LA PROPOSTA

Ater, proposta di legge dei 5 Stelle: «un solo ente e 30 mln per ripristinare alloggi vuoti»

Si chiede alla Regione di istituire un apposito fondo investimenti

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ABRUZZO. Il Movimento 5 Stelle ha presentato questa mattina alla stampa una proposta di legge di riforma delle Ater
La vigente legge regionale (44/99) ha istituito cinque Aziende territoriali qualificandole enti pubblici economici, cioe' enti che hanno piena autonomia gestionale e l'obbligo del pareggio di bilancio.
«Aziende - e' stato spiegato - che avrebbero dovuto svolgere la loro funzione sociale riscuotendo canoni decisi dalla Regione Abruzzo e, nello stesso tempo, avrebbero dovuto autofinanziarsi attraverso la fornitura di servizi in favore di enti pubblici e non».
«Di fatto», ha denunciato la consigliera regionale Sara Marcozzi, «le Ater abruzzesi hanno avuto ed hanno come unica fonte di reddito i canoni pagati dagli inquilini, spesso insufficienti a coprire il costo del personale e delle strutture. Le manutenzioni ordinarie possono farsi solo grazie alla vendita del patrimonio mentre quelle straordinarie restano un sogno. Le nuove costruzioni sono argomento innominabile e tanti alloggi restano vuoti in mancanza delle necessarie opere di ripristino». 

Il M5S propone l’istituzione di un solo ente pubblico economico che si occupi delle nuove costruzioni, delle manutenzioni straordinarie, del social housing e dell’eventuale attività imprenditoriale e deleghi a quattro enti territoriali privi di autonomia la gestione e la manutenzione ordinaria del patrimonio edilizio abitativo. L’Ente regionale sarà retto da un cda composto da tre membri mentre gli enti territoriali saranno retti da un amministratore unico.
L’ente regionale avrà sede in Pescara mentre gli enti territoriali avranno sede a Chieti (area Chieti-Pescara), Lanciano (chietino), L’Aquila (provincia) e Teramo (provincia).
Nella proposta di legge del M5S si impegna la Regione Abruzzo ad istituire e finanziare un apposito fondo investimenti per nuove costruzioni, recupero del patrimonio esistente e per le manutenzioni straordinarie oltre che a finanziare il fondo sociale a sostegno del canone, già previsto dalla Legge Regionale 96/96 e mai alimentato.

E per dare concretezza ed alimento alla riforma il M5S propone: la riforma della legge sui canoni; la riforma della legge sulla vendita degli alloggi; la costituzione di apposita società partecipata dalla Regione Abruzzo che si occupi del riefficientamento energetico e ristrutturazione del patrimonio edilizio pubblico; il finanziamento, per 30 milioni di euro, del ripristino di mille alloggi popolari vuoti da assegnare al più presto ai cittadini in graduatoria.
«Grazie alla Giunta Chiodi», ha sottolineato Marcozzi, «le Ater abruzzesi sono commissariate ma ciò non ha evitato scandali come quello che ha coinvolto l’Ater di Chieti. Il commissariamento doveva durare il tempo necessario all’approvazione di una legge regionale di riforma del settore ma cinque anni non sono stati sufficienti a metterne una in cantiere. Oggi ci prova l’Assessore Di Matteo con una proposta che lascia intatti i nodi problematici che strozzano le Ater abruzzesi ma in compenso mira a porre nell’esclusiva competenza dell’assessore le nomine di amministratori e direttori futuri».