SERIE B

Delfino Pescara. L'Adriatico è sempre un tabù. Baroni: «nessun complesso...»

I numeri sono impietosi. I biancazzurri hanno il rendimento peggiore della B

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PESCARA. Il gol di Bjarnason in pieno recupero non ha minimamente cancellato una prestazione mediocre da parte dei biancazzurri, che dopo un primo tempo discreto (chiuso in svantaggio, ndr) nella ripresa hanno faticato parecchio per mettere in difficoltà un Cittadella bravo a difendersi e più volte vicino al raddoppio in contropiede. Ancora una volta è apparsa chiara e netta la differenza sotto il profilo del coraggio e della prestazione tra partite in casa e partite fuori casa. Contratto e timido, come successo con la Ternana ed in altre mille occasioni all'Adriatico, il Pescara non ha messo in campo né idee né carattere.
Anche il gioco, naturalmente, tra le mura amiche risente di questo atteggiamento timoroso.
Da questo punto di vista i numeri sono impietosi e parlano chiarissimo: soltanto 3 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte nelle 12 partite stagionali, che fanno dell'undici di Baroni il peggiore della B in casa.

«Non abbiamo il complesso di giocare in casa» – ha raccontato amareggiato l'ex Virtus Lanciano – «dovevamo soltanto fare qualcosa di più nei primi 20 minuti e se non concretizzi poi vieni punito. Abbiamo fatto ottime giocate poi è arrivato il gol del Cittadella alla nostra prima disattenzione. Abbiamo perso lucidità e difettato di personalità. C'è rammarico per i primi 20 minuti nei quali ho visto un ottimo Pescara».
Il Cittadella è soltanto l'ultima formazione che ha strappato punti pesanti all'Adriatico: «Chiunque viene a Pescara gioca in questo modo. Dobbiamo farci l'abitudine. Dobbiamo lavorare per essere più concreti sotto porta. Noi sappiamo di essere forti ed il tempo potrà soltanto aiutarci a migliorare».
Sulle scelte iniziali: «volevo dare un'opportunità importante a Brugman che sta lavorando bene e con molte motivazioni. Pettinari? Per me ha fatto bene poi è sceso insieme alla squadra. È un giocatore che può dare aiuto a Melchiorri. Ha tecnica e riesce ad essere un punto di riferimento in attacco. Sono soddisfatto di lui anche se è chiaro che doveva segnare nel primo tempo in quelle 2 importanti occasioni create».
Domani infine la Primavera di Massimo Oddo scenderà in campo contro i belgi del Genk per gli ottavi di finale del prestigioso Torneo di Viareggio. Fischio d'inizio ore 15,00 allo stadio Raciti di Quarrata (PT).

Andrea Sacchini