SICUREZZA E PROMESSE

Incidenti mortali Ortucchio, D’Alfonso: «Cabina regia per messa in sicurezza»

«Trovare subito risorse». Sabato sopralluogo alla "cintarella"

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ABRUZZO. Istituire una cabina di regia regionale con Provincia e Comuni per valutare, con la massima urgenza, le giuste soluzioni e individuare le risorse necessarie per la messa in sicurezza e gli interventi di manutenzione.
Così il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, intende affrontare il problema della sicurezza della strada che collega la "Marruviana" alla Stazione spaziale di Telespazio nel comune di Ortucchio.
Proprio una settimana fa si è registrato l’ennesimo incidente stradale mortale sulla strada che conduce a Telespazio. Probabilmente a causa della strada resa scivolosa dalla neve, l'auto, un Suv condotto da Marco Di Nicola, 51 anni, residente nella frazione Antrosano di Avezzano, si e' ribaltata all'interno di un canale. Per l'uomo, che lavorava a Telespazio, non c'e' stato nulla da fare. Nei giorni seguenti i colleghi e conoscenti della vittima hanno chiesto alla Regione di intervenire.
Sabato, alle 15, D’Alfonso effettuerà un sopralluogo lungo il tratto stradale insieme al presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, al consigliere Lorenzo Berardinetti, presidente III Commissione (Agricoltura, Sviluppo economico e Attività produttive) per rendersi conto di persona dello stato dei fatti. 

Una controversia di carattere burocratico ostacola di fatto la gestione e la manutenzione della strada. La "Cintarella" fu affidata dal Consorzio di bonifica ai Comuni per cui il tratto, vicino alla sede di Telespazio, divenne di competenza del comune di Ortucchio.
Questa decisione non è mai stata condivisa dai Comuni interessati che hanno sempre manifestato il loro disappunto trattandosi di una via di interesse nazionale e la questione è stata anche oggetto di contenziosi fino a quando la Regione delegò la Provincia per la classificazione delle strade e l'Amministrazione Pezzopane tornò a gestire il tratto stradale.
L'attuale amministrazione Del Corvo, invece, nel 2010, con decreto, dispose che le Strade di Bonifica venissero classificate 'comunali' e inserite nell'elenco delle strade dei rispettivi Comuni. Nel frattempo, purtroppo, la strada ha mantenuto quelle precarie condizioni di sicurezza che hanno portato alla morte, la settimana del tecnico, il sesto caso dal 2012 tra i canali di Fucino.
D'Alfonso, sollecitato nei giorni scorsi anche dalla RSU UILM Roma per un rapido intervento, ha assicurato il suo personale interessamento alla vicenda e ha incaricato il Dipartimento regionale dei Trasporti di seguire da vicino la vicenda, insieme alle altre Istituzioni coinvolte a vario titolo.

«PERICOLOSITA’ NON AFFRONTATA IN MANIERA ADEGUATA»
«In questi anni - ha commentato D'Alfonso - le Istituzioni non hanno affrontato in modo adeguato la pericolosità della strada in questione per chi, per motivi di lavoro o altro è di fatto, obbligato a percorrerla. Non possiamo consentire che quel tratto diventi teatro di altri incidenti mortali. Il mio pensiero, in questo momento, va ai familiari delle vittime di quell'arteria. L'impegno mio personale e di tutta l'Amministrazione sarà quello di risolvere, a breve, un annoso problema affinché non ci siano altre perdite di vite umane e si trovino presto le risorse, sia per la messa in sicurezza sia per la gestione e manutezione futura che è necessario torni tra le competenze dell'Amministrazione provinciale».
Per venerdì intanto, alle 11.30, è convocato in Prefettura un incontro per discutere della sicurezza sulla strada e trovare insieme una soluzione al problema.
Parteciperanno, il consigliere Berardinetti delegato dal presidente D'Alfonso, il presidente della Provincia dell'Aquila, i sindaci di Avezzano, Celano, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco, il presidente del Consorzio di Bonifica Ovest, i rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm e il direttore di Telespazio.