Virtus Lanciano. Mammarella ed un futuro sempre più rossonero: «non mi vedo via da qui»

Guai a parlare di campionato mediocre: «motivazioni diverse ma alcuni hanno fatto la A»

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LANCIANO. «Resterò a Lanciano a meno di offerte clamorose per la società, che alla mia età sono impossibili. Non mi vedo lontano da qui». Il futuro di Carlo Mammarella sarà ancora per lungo tempo legato a doppio filo con il rossonero della Virtus Lanciano. Colori che oramai da 7 anni rappresentano una seconda pelle per il capitano che senza troppi giri di parole fissa l'attenzione all'importante posticipo di domenica (ore 12,30) contro il Modena: «sarà una gara completamente diversa rispetto all'andata (2-0 al Biondi, ndr). In casa hanno un rendimento diverso e fin'ora hanno dato filo da torcere a tutti. Hanno giocatori che possono fare la differenza in ogni momento ma noi abbiamo iniziato alla grande sia questo 2015 sia la settimana di avvicinamento alla partita di Modena. Non vogliamo interrompere il buon cammino intrapreso».
Da oramai 3 stagioni la Virtus Lanciano naviga nei piani alti della classifica a ridosso della zona play-off. Forse è arrivata la stagione giusta per terminare il campionato tra le prime 8: «noi ci siamo posti degli obiettivi personali e di squadra ad inizio campionato. Vogliamo raggiungere quanto prima la fatidica quota 50 punti che garantisce la salvezza. Prima di allora ogni discorso è prematuro». 

«Ora siamo in una posizione tranquilla di classifica» – prosegue Mammarella – «e possiamo permetterci di cambiare atteggiamento, non per quanto riguarda l'impostazione di gioco ma perché possiamo affrontare le gare con maggiore tranquillità e soprattutto fiducia nei nostri mezzi».
Guai però a parlare di Serie B mediocre rispetto a qualche anno fa: «questa è una cattiveria. Sento dire che il livello si è abbassato ma non è così. La B è piena di giocatori che hanno fatto benissimo in A nelle scorse stagioni. Se invece vogliamo parlare di motivazioni o di atteggiamento allora posso essere d'accordo che ad alcune squadre manca ancora qualcosa per calarsi nella realtà della cadetteria».
Forse è un esempio la gara di domenica tra Lanciano e Catania: «è stata una delle prove più belle che io ricordo del Lanciano da quando sono qui. Avevo avuto segnali positivi in settimana ed in campo abbiamo dimostrato tutto il nostro valore e la nostra preparazione».
«Molti hanno sottolineato invece a livello nazionale le manchevolezze del Catania» – chiude il capitano dei frentani – «però credo che vada dato valore alla grandissima prestazione del Lanciano».
La squadra intanto prosegue la preparazione in vista del posticipo di Modena di domenica. A preoccupare il tecnico Roberto D'Aversa la pesante squalifica (ben 3 giornate, ndr) inflitta dal giudice sportivo a Bacinovic in occasione dell'ultima gara interna col Catania e le condizioni di Thiam.
Andrea Sacchini