A QUASI 6 ANNI

Ricostruzione, sottosegretario De Micheli a L’Aquila: «i soldi ci sono»

E su Legnini al Quirinale: «persona straordinaria ma è ancora presto»

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L’AQUILA. Il neo sottosegretario all'Economia, Paola De Micheli, con delega al sisma entra ufficialmente nella ricostruzione dell'Aquila.
Lo fa con un incontro che stamane ha avuto con la Giunta comunale dell'Aquila e con il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso e il suo vice con delega alla ricostruzione Giovanni Lolli. E proprio a margine dell'incontro, in merito al primo contatto con il sottosegretario De Micheli, il presidente D'Alfonso ha parlato «di impatto utile e molto concreto nel contenuto e nel metodo. Ci si vedrà una volta alla settimana a livello tecnico e una volta al mese a livello politico per fare in modo che tutta l'agenda che fa capo alla ricostruzione venga soddisfatta per una progressione dei tempi e degli interventi».
Non a caso in apertura della riunione con il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e il presidente Luciano D'Alfonso, il sottosegretario De Micheli era stato esplicito affermando di «essere venuta all'Aquila per dare il massimo della disponibilità totale personale e politica del Governo a proseguire il lavoro cominciato dal mio predecessore».
L'obiettivo, ha detto il sottosegretario De Micheli, «è dare accelerazione al processo di utilizzo delle risorse e perfezionare i meccanismi legati alla ricostruzione». E tra questi meccanismi da migliorare, ha evidenziato il presidente D'Alfonso, «c'è la necessità di dare agibilità al bilancio comunale dell'Aquila per quanto riguarda il patto di stabilità con la disponibilità del ministero dell'Economia ad una norma ad hoc in grado trovare la via d'uscita; così come abbiamo trovato lo strumento per risolvere il problema dell'approvvigionamento delle risorse umane e del personale, oltre che il passaggio della risorse per L'Aquila dalla competenza alla cassa».
Su questi aspetti, «l'esperienza, la capacità e la conoscenza della vita parlamentare del Sottosegretario ci hanno garantito una immediatezza di disponibilità su tutte le questioni che sono state sollevate da Cialente e Lolli. Ed infine - ha concludo D'Alfonso - abbiamo avuto contezza dal Sottosegretario De Micheli che nascerà una norma organica che rimetta ordine la vita della ricostruzione in modo da evitare che ogni volta risulti la prima volta».

«I SOLDI CI SONO»
«l Governo è disponibile su tutto, i fondi stanzianti dal governo di centrosinistra ci sono, vanno risolte solo questioni normative, ora far seguire alle parole i fatti», ha detto prima di entrare in riunione il sottosegretario. De Micheli, emiliana, e quindi «con una sensibilità particolare sulle vicende dei terremoti, anche se l'Emilia e L'Aquila sono due tragedie diverse», ha detto: «non dobbiamo dimenticare che bisogna affrontare la questione del patto di stabilita». E ha ricordato di essere già stata all'Aquila una settimana dopo il sisma del 6 aprile 2009 con una delegazione Anci.
«Sono venuta qui per dare il massimo della disponibilita' personale, ovviamente del Governo a proseguire il lavoro cominciato dal mio predecessore abruzzese, il presidente Giovanni Legnini, per affrontare le questioni tecniche che ancora sono aperte, per dare avvio anche ad una fase di perfezionamento di quelli che sono i meccanismi legati alla ricostruzione anche per accelerare il piu' possibile l'utilizzo delle risorse che i due governi del partito Democratico hanno stanziato con dedizione e affetto per queste terra proprio per accelerare e garantire il meglio per la ricostruzione».
«Quindi», ha garantito il sottosegretario, «la prima parola e' disponibilita' totale e questo lo vedrete strada facendo perche' le parole se non sono seguite dai fatti sono inutili e quindi ci concentreremo soprattutto tanto, tanto, sui fatti. Faremo di tutto per recuperare il tempo perso nel passaggio delle consegne, ci sono anche delle posizioni da coprire negli ambiti tecnici legati alla ricostruzione, abbiamo gia' alcune idee, le voglio confrontare con le istituzioni locali in particolar modo con il sindaco Cialente con i sindaci del cratere, insieme a loro contiamo di fare un buon lavoro e di essere a disposizione degli aquilani il piu' possibile».

«LENTEZZA COLPA DELLA BUROCRAZIA»
«Sono mesi che lanciamo continui allarmi sulla situazione della ricostruzione, sulla governance che subisce cambiamenti con lentezza esasperante, sulla carenza del personale necessario ad alimentare l'enorme lavoro da svolgere sulle pratiche», hanno invece affermato il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e l'assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano all'indomani della denuncia pubblica dell'Ance che parlava di «stallo amministrativo».
«Il concorso Ripam - proseguono Cialente e Di Stefano - ha aggiunto 128 unita' lavorative al Comune; troppo poche, dicemmo subito, per affrontare la sfida che avevamo davanti. Si penso' di ricorrere ad Abuzzo Engeneering per integrare gli scarni organici del Comune e della Provincia, come ci adoperammo per mantenere in forze anche i lavoratori assunti come co.co.co, oramai giunti a scadenza contrattuale. Ma immancabilmente, sul finire di ogni anno, ci si trova di fronte alle immancabili scadenze, con le immancabili battaglie in Parlamento per far inserire fondi e strappare proroghe».

LEGNINI AL QUIRINALE?
Il sottosegretario ha poi speso parola di elogio per il vice presidente del Csm Giovanni Legnini: «è una persona straordinaria pero' sul Quirinale credo che siamo ancora lontani per la definizione delle decisioni, ovviamente la mia amicizia personale e politica con Legnini mi porta ad avere una stima per lui che fatico a definire».
Il sottosegretario ha risposto così ai giornalisti che chiedevano un commento sul nome di Legnini come papabile presidente della Repubblica.