SERIE B

Delfino Pescara. Col Perugia stesso modulo ma servirà un altro atteggiamento

Politano contro il suo passato: «in Umbria vissuti momenti bellissimi»

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PESCARA. L'ennesima catena di squalifiche ed infortuni (Salamon ed Appelt Pires squalificati e Bunoza che negli ultimi giorni si è aggiunto ai lungodegenti Venuti, Grillo, Milicevic, Nielsen e Caprari, ndr) costringeranno per l'ennesima settimana il tecnico Marco Baroni a fare di necessità virtù ed a rivoluzionare l'undici base. Non il modulo però, che al di là di una media gol inferiore al vecchio 4-3-3 non ha cambiato di molto la media di punti conquistati a partita. La grande sorpresa preannunciata qualche giorno fa da Marco Baroni in conferenza stampa è la possibile presenza dal primo minuto di Brugman in cabina di regia. Il giocatore uruguaiano prenderebbe il posto di Appelt Pires con Memushaj interno di centrocampo intoccabile con il conseguente dirottamento in difesa di Zuparic a far coppia con Pesoli. Non è da escludere la soluzione Pucino centrale come già accaduto in un paio di circostanze in questa stagione.
Scelte pressoché fatte in attacco, con Melchiorri e Maniero in netto vantaggio su Pasquato.

Al di là dei numeri e degli interpreti in campo, a Perugia a fare la differenza per forza di cose dovrà essere l'atteggiamento. Meno timoroso in avvio e decisamente più propositivo di quanto fatto vedere nel primo tempo di Vercelli (quasi il nulla gol di Bjarnason a parte, ndr) e negli interi 90 minuti sabato con l'Avellino.
«Per me Perugia è stata un'esperienza molto importante, sia di vita, sia calcistica» – ha raccontato il centrocampista Matteo Politano, il grande ex della contesa – «Era la prima volta che uscivo di casa per affrontare l'esperienza del calcio professionistico. Qui sono trovato molto bene, ho avuto modo di esprimermi nonostante la giovanissima età. Ho realizzato anche sette gol che non era male come bottino per essere la prima volta».
Ritroverà anche mister Andrea Camplone: «con lui mi sono trovato molto bene, c'è molta stima reciproca: lo sento spesso al telefono. Ma sento spesso anche i calciatori che sono rimasti al Perugia e che sabato rivedrò con piacere».
«Se per me è un derby? Ma no!» – chiude Politano – «Sarà semplicemente bello rivedere delle persone con le quali ho trascorso un anno della mia vita e con le quali ho passato bellissimi momenti».
Ieri seduta singola al Poggio degli Ulivi. Oggi allenamento a porte chiuse sempre nell'impianto sportivo di Città Sant'Angelo.
Andrea Sacchini