IL RICONOSCIMENTO

Medaglia Aprutium a Marco Pannella: ieri la cerimonia solenne di consegna

Celebrato l’Abruzzese illustre e politico fondatore dei Radicali

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ABRUZZO. «Continuate ad essere sempre voi stessi e a praticare la democrazia come scelta consapevole di una vita dedicata alla difesa dei diritti umani».
 Con queste parole, che suonano come un monito rivolto a chi dedica parte della sua vita alla politica e all'amministrazione della cosa pubblica, Marco Pannella ha ringraziato il Consiglio regionale d'Abruzzo per avergli conferito la medaglia Aprutium, in riconoscenza del suo lungo magistero di Uomo e di Politico impegnato in tante battaglie in difesa della democrazia.
Alla seduta solenne del Consiglio regionale che si è tenuta ieri sera, oltre ai presidenti Di Pangrazio e D'Alfonso, erano presenti assessori regionali, sindaci, presidenti di provincia e i presidenti emeriti di Giunta e Consiglio.
La volontà di conferire a Pannella questo prestigioso riconoscimento, era stata anticipata nell'agosto scorso da Luciano D’Alfonso all'uomo politico abruzzese, nel corso di una tavola rotonda sui diritti dei detenuti organizzata da Radio Radicale, che si è svolta a Taranta Peligna.
Il fondatore del partito Radicale, nato a Teramo e già consigliere regionale nel corso della quinta legislatura, non ha potuto trattenere l'emozione dopo gli interventi di alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione, del presidente della Regione Luciano D'Alfonso e del presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio. Presente alla seduta solenne della massima assise abruzzese anche la segretaria del partito radicale, Rita Bernardini.
Oltre alla Medaglia Aprutium a Pannella e' stata consegnata, alle 16.17, anche una targa con la motivazione: «A Giacinto Pannella detto Marco per aver onorato la terra d'Abruzzo con la sua infaticabile attivita' politica in difesa di tutti i cittadini».
Istituita nel 2000, la Medaglia Aprutium e' stata assegnata, tra gli altri, a Sergio Marchionne, Remo Gaspari, Bruno Vespa, Angelo Sabatini, Maurizio Scelli, Nino Di Paolo, Giulio Borrelli, il prefetto Francesco Paolo Tronca e Gianni Letta. La Medaglia Aprutium e' una onorificenza assegnata a personalita' che hanno contribuito alla crescita economica, sociale e culturale dell'Abruzzo.

D’ALFONSO:«RAPPORTO CON L’ABRUZZO CONTINUO»
«L'Abruzzo - ha detto D'Alfonso salutando il fondatore del partito radicale trans-nazionale - conta tanti illustri Figli che hanno vissuto momenti di separatezza rispetto alla loro terra: Marco Pannella è stato tra i pochi che, una volta diventato grande, ha sempre coltivato un rapporto fruttuoso con la sua terra d'origine che ora gli mostra riconoscenza per aver costituito un punto di riferimento per le future generazioni di cittadini».
 D'Alfonso: «Tra i primi a sollevare il tema della legittimità di numerose battaglie politiche, Marco Pannella ha consumato gran parte della sua vita politica in difesa dei diritti civili e in particolare di quelli delle persone che, avendo commesso un errore, sono stati sottoposti a subire una pena, ma che non per questo devono essere privati dei loro diritti fondamentali alla dignità».
 Chiudendo il suo intervento, Pannella ha esortato tutti i presenti ad essere protagonisti attivi della propria vita sociale e democratica intraprendendo tutte le battaglie anche quando non si è sicuri di vincerle tutte: «questo invito proviene da un uomo che ha sempre creduto nei suoi ideali; sono una bestia del Gran Sasso e delle Maiella, sono una bestia degli Abruzzi e di questa nostra storia, che la vivo non con la memoria, ma come annuncio di un futuro che vivremo insieme avendo la consapevolezza straordinaria di esserne degni». 

PANNELLA:«HO VOTATO M5S MA NESSUNO LO HA SCRITTO»
«Ho votato Movimento Cinque Stelle alle ultime elezioni, lo dichiarai alla stampa dopo le elezioni di Roma e nel Lazio, ma nessuno riporto' le mie dichiarazioni sugli organi di stampa», ha detto  Marco Pannella, «
«Accogliamo con favore le dichiarazioni di Pannella», ha affermato la capogruppo del Movimento Cinque Stelle Sara Marcozzi. «Un uomo che ha innegabilmente votato la sua vita alla difesa dei diritti di ognuno di noi», continua. «Molte le battaglie importanti che il Movimento Cinque Stelle condivide, alcune invece non sono ugualmente condivisibili. Ma certamente un combattente dal quale prendiamo ad esempio forza e tenacia».

IL FUTURO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?
«Il futuro presidente della Repubblica? La candidata del popolo è la nostra Emma Bonino», ha detto Pannella.
E sul governo Renzi?
«Non c'è nessun governo Renzi o meglio, mi dicono che ci sia un'istituzione con questo nome, ma non mi pare che governi nel senso necessario per il nostro Paese».
Il presidente del consiglio, Giovanni Di Pangrazio, invece ha detto: «un combattente non violento e tollerante che ha compreso come la politica ha bisogno non solo di idee e progetti, ma anche di visioni. Lui è un monumento della politica italiana, è il protagonista indiscusso delle battaglie civili del nostro Novecento».