POLITICA

Pietro Grasso a Vasto, Castaldi: «ci sarò anche io, ma lui non è il mio presidente»

Il senatore dei 5 Stelle: «io tra la gente per non confondermi»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4723

VASTO. Arriva questa mattina alle 10 a Vasto il presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso per l'inaugurazione del monumento in onore all'Arma dei Carabinieri, in via Alborato. Con lui il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini.
Sarà presente anche il senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluca Castaldi, che spiega: «parteciperò, diversamente da quanto ho scritto giorni fa per il dovuto rispetto che si deve all'azione quotidiana di prevenzione e sicurezza svolta. Sarò, come sempre, tra i cittadini. Non voglio confondermi con il presidente del Senato della Repubblica Italiana, Pietro Grasso. Non è il mio presidente a Roma, figuriamoci nella mia città. Non gli riconosco l'imparzialità dell'esercizio della funzione di presidente del Senato».
Castaldi ricorda una serie di episodi avvenuti a Palazzo Madama durante le sedute presiedute da Grasso, come l'esame dello Sblocca Italia: «invece di fermare tutto, Grasso ha costretto il Senato a votare un testo vergognoso del Governo che conteneva puntini di sospensione al posto dei numeri».

Contestato anche l’esame della Riforma costituzionale: «decise a seconda della convenienza per il governo se far votare gli emendamenti con voto segreto o palese. Quando la maggioranza è a rischio e ha bisogno di un “aiutino”, Grasso nega il voto segreto. O come dimenticare che, sempre durante l’esame della Riforma costituzionale, Grasso ha impedito all'opposizione di esprimersi e di discutere il testo in Aula? E pur di far approvare la riforma in fretta e furia, come vuole Renzi, Grasso ha spinto fino ad aggirare il regolamento del Senato».
«Alla faccia dei tagli alla Casta», ha aggiunto ancora Castaldi, «il presidente Grasso ha approfittato dell'assenza di un rappresentante del Movimento 5 Stelle per nominare 3 vicesegretari generali e promuovere dirigenti. E, visto che c'era, nella stessa riunione Grasso ha deciso pure la sospensione degli 11 senatori M5S che avevano protestato contro lo Sblocca Italia. Può essere il senatore Grasso il mio Presidente? No, nella maniera più assoluta».