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Teramo. M5s: «Brucchi ed il Consiglio negano per paura la trasparenza»

Ieri altro movimentato consiglio comunale

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TERAMO. E’ ancora la mancata trasparenza al centro del dibattito politico a Teramo. Il fulcro dello scontro tra minoranza e governo Brucchi è sempre lo stesso: la mancata pubblicazione di documenti vitali per il controllo dei cittadini.

A riportare d’attualità è i consigliere Fabio Berardini che dice di continuare a scontrarsi contro un muro di gomma e lo scontro non ha prodotto ad ora alcun risultato.
Secondo il grillino la Giunta Brucchi sarebbe sempre più in difficoltà su vari aspetti dell’amministrazione del Comune e non riuscirebbe  né a prendere «i giusti provvedimenti, né a rispondere in maniera efficace alle domande delle opposizioni e dei cosiddetti consiglieri scontenti di maggioranza».

«Naturalmente Brucchi», spiega Berardini, «non vuole che i cittadini sappiano di queste sue difficoltà e né che ficchino il naso nelle faccende dell’amministrazione. Così cerca con mosse astute di limitare la visibilità al pubblico delle attività sia della giunta, sia del consiglio».
Il consigliere sostiene che le mozioni sulla trasparenza sarebbero state valutate dalla maggioranza come un vero attacco e Brucchi ha detto: «a 53 anni non mi faccio mettere a cavallo al porco da Berardini».

«Forse ha ragione», dice Berardini, «se la gente sapesse veramente come amministra il nostro comune anche nei più piccoli dettagli ce lo metterebbe eccome a cavallo al porco. Ve l’immaginate se i cittadini sapessero che per la variazione di bilancio votata ieri il comune non può fornire, per stessa ammissione del dirigente Ferretti, delle giustificazioni puntuali perché molte richieste sono state fatte per telefono e in maniera informale? E se sapessero che l’anticipazione di cassa, ovvero i soldi che il comune ha speso pur non avendoli, è già di 5 milioni euro? Solo per fare un altro esempio: che succederebbe se gli elettori sapessero che il comune paga le bollette delle utenze dei palazzetti gestiti da un privato che ne incassa i proventi e poi, per pagare le bollette dell’energia, è costretto a prendere 100.000 dal fondo di riserva?»
«La ferocia con cui i consiglieri di maggioranza si sono scagliati contro le mozioni che volevano la pubblicazione sul sito web delle presenze dei consiglieri e della diretta streaming delle sedute del consiglio», aggiunge il consigliere M5s, «è giustificata solo dal terrore che hanno che la popolazione incominci ad informarsi su ciò che accade in Comune. Dovesse diventare un’abitudine quella di guardare i consigli comunali in streaming o magari registrati, sarebbe sempre più difficile per i consiglieri giustificare molte delle loro uscite infelici.  Nonostante questa opposizione le nostre due mozioni che chiedevano di pubblicare in apposita sezione del sito web tutti i verbali dei Consigli Comunali e delle Commissioni Consiliari assieme alle convocazioni ed agli Ordini del Giorno, sono sembrate a tre consiglieri di maggioranza talmente condivisibili che le hanno votate, le mozioni non sono passate solo per l’assenza di un consigliere di minoranza».
«L’imbarazzo della Giunta», conclude Berardini, «è stato comunque evidente tanto che l’assessore Guardiani ha promesso un gruppo di lavoro a cui parteciperanno anche le opposizioni per aumentare la trasparenza sulle attività del Comune. Sarebbe invece bastato approvare le nostre mozioni ampiamente condivise dall’opposizione per risolvere subito il problema».