Nazionale. Ranocchia e De Sciglio "derby" azzurro: "pensiamo soltanto alla Croazia"

Domenica con la Croazia si gioca a Milano. Previsti oltre 50mila spettatori

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MILANO. Prosegue la marcia di avvicinamento alla sfida di domenica con la Croazia per la Nazionale di Antonio Conte, che questa mattina a Coverciano è scesa in campo per la seduta di allenamento: dopo alcuni esercizi atletici, la squadra ha lavorato sulla parte tattica per poi sottoporsi alla consueta analisi video nell’Aula Magna del Centro Tecnico Federale. Nel pomeriggio si è svolta una gara di allenamento a porte chiuse con la Nazionale Under 18, alla quale non ha partecipato Angelo Ogbonna: il difensore della Juventus ha accusato una sofferenza al bicipite femorale sinistro per la quale è stato necessario eseguire accertamenti medici che verranno ripetuti anche domani.
Scambio di twitter, nell’ambito dell’iniziativa congiunta tra le nazionali di Italia e Croazia sul fair play, tra Chiellini e Kovacic. Il difensore bianconero aveva twittato un messaggio di benvenuto al quale oggi ha risposto il giocatore croato.
Tra dieci giorni saranno avversari nel derby della Madonnina, ma domenica a Milano Andrea Ranocchia e Mattia De Sciglio scenderanno in campo per centrare lo stesso obiettivo: battere la Croazia e fare un bel passo in avanti sulla strada che porta all’Europeo di Francia 2016. “Domenica – avverte Ranocchia nella conferenza stampa congiunta di Coverciano – faremo una gara d’attacco perché è giusto che questa Nazionale abbia sempre il pallone fra i piedi, e quando non ce l’ha, faccia di tutto per recuperarlo il prima possibile”.


Da quest’estate ha messo al braccio la fascia di capitano dell’Inter, una responsabilità importante e un attestato di stima da parte del club per uno dei difensori più promettenti del panorama nazionale: “Stiamo lavorando bene, stiamo affrontando tutti i problemi che potremmo avere contro la Croazia. Nei prossimi giorni vedremo anche i video dei nostri avversari. La classifica dice che attualmente siamo alla pari con la Croazia, domenica dopo la partita vedremo quale delle due nazionali sarà la più forte. La nostra forza – spiega – è nel lavoro che facciamo. Il mister ci dà le nozioni e noi dovremo provare a fare sul campo quello che ci dice”. In quello che è ormai diventato il suo stadio, Ranocchia confida nella spinta dei tifosi: “Sarà una bella gara, in una bella atmosfera, alla ‘Scala’ del calcio. So che sono stati venduti tanti biglietti e mi auguro che lo stadio si riempia sempre di più”.

Domenica si troverà contro Kovacic, suo compagno di squadra all’Inter e tra i migliori in campo nell’amichevole disputata ieri sera a Londra tra Croazia e Argentina (successo per 2-1 dei sudamericani): “Ha detto che spera di non vedermi domenica in campo? Anche io mi auguro che lui non giochi. E’ un talento fuori dal comune, spero sempre di non doverlo affrontare, neppure in allenamento”. La Croazia ha tante frecce al proprio arco, giocatori che non a caso militano nei top club europei: “Non saprei chi togliere alla nazionale croata – conferma De Sciglio – hanno tanti elementi di grande qualità, da Modric a Rakitic. Dovremo stare molto attenti. E’ una grande squadra, ma non la temiamo e dobbiamo pensare a vincere: non sono più forti di noi. Speriamo di avere tanto pubblico, è andato via Verratti ma non dobbiamo trovare alibi. Mister Conte lavora molto sui dettagli, abbiamo già memorizzato la gran parte delle giocate, conosciamo i movimenti che dobbiamo fare”. Negli ultimi mesi non sono mancate le critiche per alcune prestazioni al di sotto degli standard a cui aveva abituato, ma il difensore rossonero conferma anche a parole grande maturità: “Per i giovani è normale avere alti e bassi, posso tornare sui livelli di rendimento che ho raggiunto nella Confederations Cup giocando con continuità e rimanendo sereno. Conosco il mio lavoro e non mi piace parlare, preferisco dimostrare sul campo”.