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Sblocca Italia, chiesto voto di fiducia. Castaldi (M5s): «carnefici della democrazia»

Il voto a partire dalle 19 di mercoledì sera

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ROMA. Il governo chiede il voto di fiducia sul decreto "Sblocca Italia". Ad avanzare la richiesta, nell'Aula del Senato, è stato il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi.
Il presidente del Senato Pietro Grasso ha convocato la Conferenza dei capigruppo subito dopo la richiesta avanzata dal governo. La discussione generale è iniziata alle 16. Seguiranno le dichiarazioni di voto e intorno alle 19 avrà inizio la prima chiama.
Il provvedimento deve essere convertito in legge entro martedì 11 novembre ma già entro questa sera la procedura potrebbe concludersi.
E' stato il presidente dell'aula, Pietro Grasso, a chiedere al ministro di procedere con la frase di rito, nonostante il caos generale, per chiedere la fiducia. La bagarre è stata provocata dalla decisione di Grasso di chiudere la discussione generale e dare la parole al governo, senza procedere alla votazione della richiesta di non passare all'esame degli articoli, presentata dal Movimento 5 stelle (e appoggiata da Fi, Gal e Sel).
«Non riusciamo a mettere bocca su questi provvedimenti», ha contestato in aula il senatore di Vasto Gianluca Castaldi (Movimento 5 Stelle), «quando ero un semplice cittadino ero convinto che il governo fosse un comitato d’affari, e lo è. Però oggi penso che andate oltre un becero comitato d’affari. Siete i carnefici della democrazia. I vostri politici locali», ha poi aggiunto il senatore riferendosi agli esponenti del Partito Democratico, «vi hanno implorato di fermare questo sfascia Italia. I vostri presidenti di regione del Pd, sindaci, consiglieri comunali vi implorano di fermarlo, ma voi andate avanti verso questa catastrofe ambientale. Il mentitore seriale che è al governo si erge a sicario del territorio italiano, senza nemmeno passare per la legittimazione popolare. Siete degli ipocriti», ha contestato ancora Castaldi, «vi spacciate sul territorio per paladini dell’ambiente e poi qua dentro schiacciate, con immensa ipocrisia, questi pulsanti».
Tra i punti più discussi dello Sblocca Italia c’è sicuramente proprio il capitolo trivelle e petrolio.

Gli ambientalisti di tutta Italia si sono mobilitati nelle ultime settimane e oggi Enpa e Lipu sono tornati a chiedere uno stop per fermare «le trivellazioni selvagge in terraferma e in mare che vanno nella direzione opposta rispetto a quella indicata dall'Onu per combattere i cambiamenti climatici».
Inoltre, continuano le due associazioni, «un colpo durissimo sarà assestato contro la biodiversità» e «nel mirino del provvedimento e' in modo particolare la fauna marina, consegnata con i suoi delicati ecosistemi alla proliferazione di trivelle per la prospezione, l'estrazione, lo stoccaggio del petrolio. Ben note ormai sono le conseguenze su delfini, balene, capidoglio e tartarughe delle attività 'umane' legate alla ricerca del combustibile fossile».
«Con questo provvedimento il Governo smentisce se stesso», sostengono Lipu ed Enpa, «perché se da un lato afferma di voler rilanciare l'economia italiana, dall'altro devasta la più importante risorsa che nel contesto attuale può realmente assicurare la prosperità del nostro Paese – proseguo gli ambientalisti- chi viene in Italia infatti lo fa per contemplare le bellezze artistiche e naturali di quello che un tempo è stato definito come il giardino d'Europa, non certo per ammirare distese di cemento, cattedrali nel deserto, opere incompiute o pozzi di petrolio».

GLI ALTRI PROVVEDIMENTI

CASA: Sono inserite nuove disposizioni finalizzate all'adozione di uno schema di regolamento edilizio 'tipo', al fine di semplificare ed uniformare le norme e gli adempimenti. E' stata, invece, soppressa, a seguito del rinvio in Commissione, l'introduzione di un'aliquota dell'imposta del valore aggiunto pari al 4%, per gli interventi di ristrutturazione degli edifici che beneficiano delle detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.

AFFITTI: Nell'esame in commissione Ambiente era stato cancellato l'obbligo di affittare la casa acquistata e il tetto minimo degli otto anni, per poter beneficiare della deduzione Irpef. Il provvedimento, tornato indietro dopo lo stop della commissione Bilancio, è stato riportato alla sua versione originale.

FS: Da patto di stabilità interno vengono escluse, per il 2014 e 2015, le spese per l'esecuzione di opere volte all'eliminazione dei passaggi a livello. E' previsto un piano di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria, l'elaborazione del modello tariffario e del livello dei diritti aeroportuali dei singoli aeroporti, nonché la determinazione dei livelli dei diritti aeroportuali per il 2015 per i contratti di programma scaduti al 31 dicembre 2014.

AUTOSTRADE: Per quanto riguarda le concessioni autostradali, si specifica che le modifiche dei rapporti, che devono essere sottoposte entro il 31 dicembre 2014 al ministro delle Infrastrutture, devono essere esplicitamente finalizzate a procedure di aggiornamento o revisione delle convenzioni. Le richieste di modifica del rapporto concessorio prevedono nuovi investimenti da parte dei concessionari, che sono comunque tenuti alla realizzazione degli investimenti già previsti. Si prevede, inoltre, la possibilità di subentro del ministero delle Infrastrutture alla regione Emilia Romagna nelle funzioni di concedente dell'Autostrada Cispadana. (segue)

ANAS: Viene introdotta una nuova disciplina per gli accessi sulle strade affidate in gestione ad Anas spa; vengono inoltre definite le modalità e termini per l'effettuazione degli adempimenti antincendio, relativi alle metropolitane in esercizio.
AEROPORTI: E' prevista la promozione di nuovi accordi bilaterali del trasporto aereo, o la modifica di quelli vigenti, da realizzare entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.

AUTOTRASPORTO: Viene modificato il requisito per l'accesso alla professione di autotrasportatore, e l'introduzione di una disciplina in materia di autotrasporto relativamente alle sanzioni amministrative e ai contributi alle imprese di autotrasporto.

AMIANTO: E' inserito un articolo volto ad escludere dai vincoli del patto di stabilità interno, nel 2015, le spese sostenute per gli interventi di bonifica dell'amianto da realizzare nei territori compresi nel sito di bonifica di interesse nazionale di Casale Monferrato.

BONIFICA: L'articolo relativo alla messa in sicurezza e bonifica dei siti contaminati è stato rivisto nel corso dell'esame in commissione: vengono previste, da un lato, una serie di modifiche alla procedura per la realizzazione di impianti di recupero di energia dai rifiuti, e dall'altro disposizioni aggiuntive in materia di: recupero dei rifiuti organici; contributi economici per il trattamento energetico fuori regione dei rifiuti; affidamento della nuova concessione del Sistri dal 2016; deroga al divieto di smaltimento fuori regione dei rifiuti urbani nei casi di calamità naturali; rifiuti di beni in polietilene. (segue)

INCENTIVI: Le categorie di incentivi nel settore energetico, destinati alla pubblica amministrazione, vengono estesi ai soggetti di edilizia popolare e alle cooperative di abitanti. Vengono inoltre esclusi dai tagli degli incentivi per gli impianti fotovoltaici di grossa tagli gli impianti degli enti locali e delle scuole.

GAS: Viene inclusa, nella lista degli interventi a cui è possibile destinare il 50% dei proventi delle aste del sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra, il rafforzamento della tutela degli ecosistemi terrestri e marine. E' inoltre modificata la definizione di teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti.

PATTO STABILITA': Sono state inserite delle disposizioni volte a limitare, per l'anno 2014, l'applicazione di alcune sanzioni, previste dalla normativa vigente per il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2013 da parte degli enti locali.