URGENZE

Ex Cofa, ok della Regione per la demolizione da 930 mila euro

Firmato il nulla osta del Comune di Pescara

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PESCARA. Si avvicina il momento della demolizione per il complesso ex Cofa, l’ex mercato ortofrutticolo a pochi passi dal Ponte del Mare.
Nella giornata di ieri è stato approvato il verbale di validazione e la determina di approvazione del progetto definitivo-esecutivo per la demolizione.
I lavori costeranno in totale 930 mila euro a carico della Regione (capitolo ‘spese per nuove opere e ristrutturazioni degli immobili regionali’ del bilancio di previsione corrente): 576.641 euro è l’importo dei lavori soggetto a ribasso d’asta, più altri 46 mila euro per gli oneri di sicurezza, e 135.501 euro è la stima dei costi di manodopera (non soggetti a ribasso) oltre all’Iva.
Entro novembre dovrebbero arrivare le ruspe. I tempi della demolizione oscilleranno tra i 30 e i 45 giorni.
Intanto nei giorni scorsi è arrivato il nulla osta del Comune di Pescara, firmato dal direttore Tommaso Vespasiano. «Le attività di demolizione», ha scritto l’architetto, «sono compatibili con le previsioni del prg vigente ed in particolare del P2».
Sempre Vespasiano ha raccomandato che tutte le operazioni di bonifica e rimozione dei rifiuti «vengano appositamente relazionate, evidenziando eventuali criticità rilevate durante le lavorazioni, alla luce della futura destinazione d’uso dell’area».
E sempre nei giorni scorsi è arrivato il via libera dell’Arta. Il dirigente Giuseppe Ferrandino ha specificato che prima dell’esecuzione dei lavori dovrà essere redatto uno studio preliminare sull’impatto acustico, bisognerà specificare se la frantumazione dei materiali vari avverrà o meno in cantiere attraverso un impianto mobile autorizzato.
Prima del conferimento in discarica, inoltre, bisognerà fare una cernita delle macerie e una verifica sulla natura dei rifiuti ma anche allontanare i fanghi di dragaggio, temporaneamente depositati
nella zona sudest del complesso e già caratterizzati dalla Camera di Commercio.

Anche la capitaneria di Porto ha dato il nulla osta all’occupazione e all’utilizzo di cantiere dell’area di proprietà regionale
Visti i numerosi accessi e le occupazioni abusivi dell’ex Cofa la Regione raccomanda di «adottare ogni accorgimento e cautela per garantire la pubblica e privata incolumità prima di iniziare la demolizione».
Dunque prima di iniziare i lavori bisognerà «verificare l’assoluta assenza di persone e disporre l’eventuale allontanamento forzato degli abusivi». L’Enel invece dovrà dismettere la cabina posta all’interno di un capannone.
Durante la conferenza dei servizi di inizio ottobre, inoltre è emerso, che una valorizzazione dell’area, «con relativo recupero delle superfici, anche in deroga al Pp2 pur essendo concretizzabile con un idoneo strumento urbanistico non sarebbe ad oggi immediatamente attivabile».
Infatti bisognerebbe aggiornare il Piano Stralcio Difesa dalle Alluvioni conseguentemente dall’approvazione del Pp2 e quindi da uno specifico intervento in deroga del Consiglio comunale.
Le modalità di scelta della ditta che dovrà demolire l’ex Cofa saranno stabilite nei prossimi giorni con una «una apposita determina dirigenziale», come si legge nel verbale approvato ieri.

Alessandra Lotti

EX COFA. Determinazione Approvazione Progetto Definitivo Esecutivo