CRISI E IMPRESE

Sciopero dipendenti Rolli, Confindustria: «protesta immotivata e strumentale»

Sciopero ad oltranza per i dipendenti della società rosetana

Redazione Pdn

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ROSETO. Nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali Flai-Cgil e Fai-Cisl, unitamente alla Rsu, della Rolli industrie alimentari di Roseto hanno proclamato lo sciopero ad oltranza, di otto ore a turno, fino al 3 novembre 2014 compreso.
L’iniziativa dell’azienda rosetana, di affidare ad esterni alcuni servizi, ha mandato su tutte le furie i lavoratori.
La direzione dal canto suo contemporaneamente aveva fatto sapere di bloccare la procedura di esternalizzazione chiedendo un tavolo di confronto. I lavoratori e i loro rappresentanti hanno ribadito ancora una volta di essere disponibili ad un confronto.
Intanto Confindustria definisce “anomala", perchè assunta in prossimità di un tavolo tecnico già convocato per i primi di novembre, la decisione dei sindacati di proclamare lo sciopero a oltranza.

In una nota per conto dell'associata Rolli, Confindustria di Teramo ricorda i motivi della decisione di affidare i servizi di logistica all'esterno, alla Ceteas di Pescara, che poi è alla base della protesta dei lavoratori. L'industria ritiene che sia «strategico per un miglioramento della qualità di alcune attività, perchè garantisce la piena occupazione del personale fisso» ma soprattutto perchè il personale stagionale «ha la straordinaria possibilità di ottenere, in via prioritaria, una assunzione da parte della stessa ditta esterna che ha prospettato agli stessi stagionali della Rolli un contratto a tempo indeterminato a 1.200 euro netti al mese per 13 mensilità e non 700 come erroneamente dichiarato alla stampa da parte della Rsu».
Secondo la Rolli «uno sciopero contro questa possibilità rappresenta una palese contraddizione proprio a danno dei lavoratori stagionali e che nonostante l'azienda si sia resa disponibile ad altri incontri per approfondire il progetto, le spiegazioni sono state pregiudizialmente inascoltate». Nello stesso tempo l'azienda «offre sincera disponibilità ad un dialogo che, si auspica, possa riprendere nei prossimi giorni». «Immotivato e strumentale» viene infine definito lo sciopero che i sindacati hanno deciso di continuare, nonostante l'invito a sospenderlo del presidente della Provincia, Di Sabatino.