SERIE B

Delfino Pescara. Bari crocevia della stagione di Baroni. Se perde può saltare

Domani al San Nicola non ci sarà Aresti. Rientrano Grillo e Zuparic

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PESCARA. Con il ritiro immediato a Dragonara, ordinato dalla società nell'immediato post partita col Carpi, il Pescara cerca di risolvere parte dei suoi gravissimi problemi. L'addio di Guana, unito ad una prestazione con gli emiliani semplicemente imbarazzante sotto ogni punto di vista, rappresentano segnali importanti per capire il delicato momento del Delfino. Nonostante le dichiarazioni del patron Daniele Sebastiani (“il mister ha la fiducia incondizionata della società”, ndr), di fatto Marco Baroni è stato sfiduciato dalla piazza e cosa ancor peggiore dai propri giocatori, incapaci in campo di dare un segnale dopo la debacle anch'essa senza senso di otto giorni prima a Vicenza. La squadra, incapace di una reazione nervosa al pari di un pugile all'angolo ormai suonato ed inerme, ha mostrato in campo una pochezza tecnica, mentale e caratteriale preoccupante.
Baroni ad oggi è il tecnico del Pescara ma è chiaro che il suo futuro è legato a doppio filo alla gara di domani sera al San Nicola di Bari. La vicinanza della partita rispetto la debacle col Carpi (soltanto 3 giorni, ndr) hanno indotto i dirigenti a rimandare la decisione dell'esonero al post-gara in terra pugliese o al massimo dopo Pescara-Spezia di sabato prossimo. Di fatto si sta verificando la stessa situazione vissuta a febbraio dell'anno scorso, quando a Pasquale Marino fu data l'ultima chance per salvare la propria partita proprio nel match del San Nicola.
L'ex Virtus Lanciano ha sicuramente le sue colpe nella gestione dello spogliatoio e nella fiducia riposta in alcuni giocatori che fin'ora hanno reso pochissimo (Appelt Pires e Bjarnason su tutti, ndr), ma è palese che la maggiore responsabilità dell'attuale situazione non è la sua, a partire dalla costruzione di un organico buono sulla carta ma completato nelle ultimissime ore del mercato senza veri leader, soprattutto a centrocampo. All'annoso problema di una difesa tra le più perforate del panorama italiano (circa 200 gol al passivo nelle ultime 3 stagioni, ndr) non è mai stato posto vero rimedio ed gli addii pesanti di Schiavi e Capuano si è risposto con gli arrivi di Pesoli e Salamon ed alla conferma di Cosic e Zuparic, tutt'altro che reduci da stagioni esaltanti con la maglia del Delfino.

DANNEGGIATA LA VETRINA DELLA SEDE
In tarda serata il danneggiamento, presumibilmente con una mazza, della vetrata della sede della società di calcio, su lungofiume Paolucci, nel centro di Pescara. L'allarme in Questura è stato dato da un residente che agli agenti ha detto di aver visto fuggire due giovani con il viso coperto dai cappucci dei giubbini. L'intervento di una Volante della Questura è stato immediato, ma i due giovani avevano già fatto perdere le loro tracce. Ieri pomeriggio, dopo la sconfitta in casa, la squadra era stata contestata verbalmente dai tifosi presenti allo stadio Adriatico. Da ieri sera, i giocatori sono in ritiro a San Giovanni Teatino (Chieti) dove resteranno fino alla vigilia della gara di Bari in programma martedì prossimo.

DOMANI PESCARA IMPEGNATO A BARI. SALVIATO: «CONOSCO L'AMBIENTE PESCARESE...»
Per la gara di domani sera al San Nicola di Bari (fischio d'inizio ore 20,30) Baroni recupera dalla squalifica Grillo e Zuparic ma perde per lo stesso motivo Aresti (espulso sabato nel disastro col Carpi, ndr). L'ex portiere del Chievo Verona verrà rimpiazzato da Fiorillo ma non è esclusa la sorpresa Aldegani visto il delicato momento attraversato dall'ex Sampdoria. Certo turnover invece in difesa ed a centrocampo, con Baroni che ha già annunciato diverse novità di formazione.
Per quanto riguarda il Bari, mister Devis Mangia dovrà fare a meno per squalifica di Sciaudone e Sabelli. L'ex della contesa Simone Salviato ha messo in guardia i suoi dal pericolo rappresentato dal Pescara: «conosco meglio di chiunque altro l’ambiente pescarese ed è per questo che non dobbiamo sottovalutare i nostri avversari nonostante si parli di crisi e squadra allo sbando. Ci aspetterà una partita difficile contro un gruppo costruito su basi importanti e con un livello tecnico reso elevato dalla presenza di calciatori che, fino a qualche mese fa, hanno giocato in serie A».
Andrea Sacchini