SERIE B

Delfino Pescara. Baroni punta il Carpi: «è la gara giusta per ripartire»

L'addio di Guana apre una voragine a centrocampo: «trasformiamolo in stimolo»

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PESCARA. L'addio improvviso di Guana come un fulmine a ciel sereno ha scosso l'ambiente e la squadra alla vigilia della delicatissima partita di domani all'Adriatico contro il lanciatissimo Carpi. Baroni ieri nella conferenza stampa di saluto al giocatore, nella quale non è stato chiarito il reale motivo della rescissione di Guana, non è voluto entrare in particolari tecnici. Cosa dovuta, al di là delle motivazioni serie del calciatore che con una scelta coraggiosa ha rinunciato ad un biennale a cifre importanti, dalla quale il tecnico biancazzurro non si è potuto tirare indietro oggi nel consueto incontro pre-gara con la stampa. È chiaro infatti che da questo momento in poi l'assenza di Guana apre un buco piuttosto preoccupante nella linea mediana del Delfino, che col Carpi vedrà a disposizione i soli Nielsen, Appelt Pires, Bjarnason ed i giovani Selasi e Torreira, con Memushaj non ancora al 100% dopo il grave infortunio che lo ha costretto a saltare il finale della scorsa stagione e tutta la preparazione estiva: «Guana è un giocatore che ci mancherà in campo e nello spogliatoio. Non sono deluso perché come ha detto il presidente non è facile lasciare per strada 2 anni importanti di contratto. Quando è stato preso non pensavamo ad un epilogo del genere ma nel calcio può succedere di tutto. Mercato? Non credo sia il caso, pensiamo ad i giocatori che abbiamo a disposizione».

«Abbiamo metabolizzato quanto successo ieri» – prosegue Baroni – «Guana ha salutato i compagni ed ha fatto un discorso toccante. Non mi sembra giusto entrare nei dettagli, noi dobbiamo essere bravi a trasformare questa sua decisione in una spinta motivazionale da usare col Carpi ed in futuro».
Avversario all'Adriatico il Carpi, squadra che fin'ora ha totalizzato 15 punti dopo un ottimo inizio di campionato: «Il Carpi è una squadra difficile e complicata. Sono di categoria e tra le caratteristiche hanno anche quella di non far giocare bene l'avversario. Sono solidi e compatti e ben strutturati dietro. Poi ovviamente dipenderà da noi, abbiamo la gara giusta per ripartire. Ultimamente parecchie situazioni sono state contro di noi (infortuni, nazionali, ritiri, ndr) ed è difficile proporre per 2 partite di fila la stessa formazione. Questo però non significa che sto cercando alibi. L'elemento da colmare da qui in avanti è la continuità di prestazione».
«Dobbiamo mantenere buoni ritmi per tutta la gara» – ha chiuso il tecnico del Pescara – «perché è chiaro che è lì che dobbiamo migliorare molto. È un campionato lunghissimo e c'è tutto il tempo per trovare le giuste soluzioni».

SEBASTIANI: «SONO RIMASTO MOLTO SORPRESO DALLA DECISIONE IMPROVVISA DI GUANA»
In serata anche il presidente del Delfino, Daniele Sebastiani, ha voluto dire la sua sull'improvviso saluto alla squadra di Roberto Guana: «sono rimasto molto sorpreso dopo che il mister me ne ha parlato. È una sua scelta e va rispettata. Aveva 2 anni di contratto a Pescara e va dato atto a Roberto di non essere rimasto qui a vivacchiare 2 anni come avrebbero fatto altri giocatori. Lui ha debuttato contro di noi e con noi chiude la carriera ed è segno che Pescara è sempre stata nel suo destino».
«La sua scelta da noi è stata rispettata e condivisa» – chiude il numero uno biancazzurro – «non torneremo sul mercato perché ci sono solo gli svincolati e ci vorrebbero mesi per entrare in una forma accettabile. Abbiamo una rosa competitiva e 2 ragazzi del nostro vivaio come Selasi e Torreira pronti a fare il grande salto e dare il loro contributo».
Andrea Sacchini