SERIE B

Pescara a corrente alternata. Baroni: «sconfitta che deve farci riflettere»

Sul futuro: «squadra più propositiva». Intanto i punti dai play-off sono già 6...

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PESCARA. Dopo il girone di ritorno da incubo dello scorso campionato, il Pescara continua anche in questa stagione a giocare a fasi alterne, inanellando discrete prestazioni e buoni risultati (Virtus Entella e Crotone, ndr) a prove pessime condite da sconfitte (Vicenza, Catania, Bologna e Cittadella ndr) e pareggi (Trapani, Ternana e Latina, ndr). Nel frattempo i punti dalla zona play-off sono già 6 e sabato col Carpi il Delfino non può sbagliare.
Nell'occhio del ciclone della critica è finito il centrocampo, che si esprime a corrente alternata, formato da qualità tecniche importanti (Guana una vita spesa in Serie A e Bjarnason punto cardine dell'Islanda, ndr) ma senza il regista in grado di dare geometrie ed idee alla manovra d'attacco. La stessa che sì funziona ma solo per iniziative individuali di un Melchiorri fin'ora semplicemente mostruoso e dal lavoro buono di Politano e Pasquato in fase di possesso. 

Decisamente da registrare la fase difensiva, vero e proprio tallone d'Achille di una squadra ancora priva di identità e troppo fragile dietro. Questione di meccanismi o di mentalità, gli errori individuali e di reparto sono costati carissimo ai biancazzurri che hanno perso per strada punti preziosi con avversari di medio-basso cabotaggio.
«Non siamo stati attendisti ma siamo stati troppo timorosi» – ha ammesso il tecnico del Pescara, Marco Baroni, ovviamente amareggiato per la quarta sconfitta in nove gare di campionato – «abbiamo subito un po' troppo e non siamo riusciti a mettere in campo quello che avevamo preparato in settimana. Non ho visto occasioni da gol clamorose del Vicenza, ma anche noi siamo stati troppo veloci nell'andare in verticale sbagliando l'ultimo passaggio. Abbiamo sbagliato la gestione e siamo andati a fasi alterne. Poi ci sono stati alcuni episodi arbitrali nei quali non siamo stati fortunati».
«Non dobbiamo però crearci degli alibi» – chiude Baroni – «questa sconfitta deve farci riflettere. Dobbiamo avere un atteggiamento molto più propositivo. Però per far bene dobbiamo trovare migliore tenuta difensiva ed equilibrio, che in questo momento ci mancano. Abbiamo costruito il gruppo in poco tempo ed abbiamo avuto pochi giorni per lavorare insieme. Le settimane di lavoro non sono state tantissime e sono sicuro che faremo grandi miglioramenti e continuità di risultati».

Andrea Sacchini