LE REAZIONI

Sisma. Scuole ricostruite male a Sulmona. La truffa a spese dell’incolumità dei ragazzi

Sequestri e cancelli chiusi. Sette le persone indagate

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3596

SULMONA. Si incatenò e si barricò nell'ufficio del presidente della Provincia dell'Aquila.  
Ieri quella protesta messa in atto nel 2013 da un imprenditore vastese, Massimo Tomeo, ha avuto il suo sviluppo in un' operazione della Guardia di Finanza che ha portato, su disposizione della Procura, al sequestro di due istituti scolastici di Sulmona, il 'De Nino' e il 'Morandi' - un istituto commerciale e uno per geometri - in quanto le opere di messa in sicurezza, finalizzate all'adeguamento sismico dopo il terremoto del 6 aprile del 2009, sarebbero state eseguite solo in parte o in maniera difforme da quanto previsto dai progetti.
Sette gli indagati per falso e truffa ai danni dello Stato, in relazione a lavori che, per l'accusa, avrebbero determinato «pregiudizi statici alle strutture» tali da renderle non collaudabili.
All'epoca, l'imprenditore aveva protestato per i mancati pagamenti da parte dell'Ati Fin S.r.l.-Cosman S.r.l. di prestazioni eseguite dalla sua impresa quale subappaltatrice.
Anche grazie alle sue denunce, a gennaio 2014 la Guardia di Finanza aveva eseguito il sequestro per equivalente di 250mila euro nei confronti della società Fin (Fubelli Infrastrutture) S.r.l., capogruppo dell'Ati aggiudicataria dell'appalto.
Gli ulteriori approfondimenti hanno ora anche rivelato che le opere di messa in sicurezza effettivamente svolte erano in misura e qualità decisamente difformi, per difetto.
 
GLI INDAGATI
Gli indagati sono Valter Specchio, già direttore generale dell'Ente provinciale, Emidio Pacella, responsabile unico del procedimento dell'appalto dei lavori oggetto d'inchiesta, Domenico Palumbo, assessore ai Lavori pubblici, poi Antonio De Lellis, Simplicio Torrelli, Valentina Di Cosimo e Domenico Cifani.
 
LA PROVINCIA PARTE CIVILE
La Provincia dell'Aquila, attraverso il suo presidente Antonio Del Corvo, ha già annunciato che si costituirà «parte civile nei confronti di coloro che hanno mal operato nella messa in sicurezza della scuola».
«Le irregolarità dell'impresa in un intervento di tale rilevanza hanno causato disagi troppo ingenti agli studenti – ha sottolineato Del Corvo - rallentando in maniera determinante la conclusione dell'opera. Del resto, l'amministrazione provinciale, già due anni fa aveva risolto il contratto con l'impresa, sospendendo l'erogazione dei pagamenti».
«L'arrivo della perizia commissionata dalla Procura – ha aggiunto - conferma quanto sospettato e sostenuto nella rescissione del contratto; rescissione, tra l'altro, impugnata dall'imprenditore disonesto con richiesta di risarcimento danni di dieci milioni di euro. La perizia permetterà agli uffici della Provincia di elaborare la variante per l'avvio dei lavori che restituiranno l'istituto scolastico De Nino-Morandi agli studenti, secondo le norme di sicurezza sismica. La vicenda fa emergere la necessità di effettuare le verifiche di sismicità, che ad oggi, solo pochi Comuni, hanno effettuato».
«Ci scusiamo per il disagio causato», ha chiuso Del Corvo, «e ci adopereremo per trovare una soluzione più adeguata alle esigenze degli studenti e dell'attività didattica a loro dedicata».

 «CHIUSURA IMMEDIATA DELLA SCUOLA»
Il dirigente del polo scolastico, Massimo Di Paolo, ha annunciato «la chiusura immediata della scuola e l'individuazione di una struttura unica per accogliere tutta la popolazione scolastica ospitata nell' edificio», circa 320 ragazzi.
L'ordinanza è stata firmata dal dirigente del settore dell'edilizia scolastica, Francesco Fucetola. Contemporaneamente il sindaco di Sulmona, dal quale era partita la sollecitazione alla Provincia per la predisposizione dell'atto, ha firmato un'altra ordinanza per la sospensione delle lezioni nell'Istituto commerciale A. De Nino e in quello per geometri Morandi, fino a data da destinarsi. Nel frattempo il prefetto dell'Aquila ha convocato per lunedì mattina, un incontro tra Provincia dell'Aquila, Comune di Sulmona e dirigenza scolastica per fare il punto della situazione e predisporre un piano di intervento con cui permettere agli studenti di riprendere i corsi scolastici nel più breve tempo possibile.
«La soluzione più idonea - sostiene Massimo Di Paolo - è l'accoglimento temporaneo presso l'Itis di Pratola Peligna che possiede già laboratori e spazi per creare tutto il settore tecnico e tecnologico».
Il dirigente scolastico ha già avviato un raccordo istituzionale con il sindaco di Sulmona e con la vicepresidente della Provincia dell'Aquila, Antonella Di Nino, per l'attuazione di un piano di intervento efficace e tutelante del corso di studi degli allievi dei due istituti scolastici De Nino - Morandi.
Già da oggi saranno avviate le verifiche dei tecnici per la definizione degli spazi ed è già iniziato un confronto con l'Arpa per l'implementazione di numerose corse aggiuntive per il trasporto degli alunni.
«Le istituzioni sono accorse e sono vicine alla scuola con forte senso di responsabilità - aggiunge Di Paolo - e una partecipazione attiva per la risoluzione dei problemi. Nello stesso tempo anche il personale della scuola è pronto a qualsiasi revisione e riprogrammazione del piano di studi per non intaccare il valore e il pregio dell'anno scolastico in corso».