SERIE B

Delfino Pescara. A Vicenza Pasquato sente aria di casa: «sì ma torno per vincere...»

Domani anticipo della nona giornata a Vicenza (ore 20,30)

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PESCARA. La squadra dopo il successo di sabato a Crotone continua gli allenamenti in vista dell'anticipo della nona giornata di domani a Vicenza (calcio d'inizio ore 20,30). Buone notizie per il tecnico Marco Baroni, che con i veneti avrà l'imbarazzo della scelta un po' in tutti i reparti. Unici indisponibili Brugman, Venuti e Caprari.
Nel frattempo Cristian Pasquato, attaccante del Pescara, venerdì respirerà un po' d'aria di casa nell'anticipo contro il Vicenza: «Torno dalle mie parti: sono del Padovano, viviamo in campagna; sarà un'ottima occasione per rivedere i miei parenti tra cui mia sorella Rebecca e mio fratello Alex».
Ma al di là della lontananza dai propri cari, Cristian è felice per la scelta di Pescara: «è una bellissima città, tutta a misura d'uomo, c'è il mare, il sole, la gente è molto ospitale e poi c'è molta passione per la squadra di calcio della propria città. E ovviamente del buon cibo. Ma non lo scopro oggi: quando ero a Lecce Eusebio Di Francesco insieme a Oddo e Carrozzieri ci hanno fatto assaggiare gli arrosticini, cucinandoli per noi».

Uno degli ultimi acquisti del Pescara, Cristian è espansivo e molto apprezzato dai compagni per il suo carattere vivace: «Mi trovo veramente bene con tutti, anche se ho legato molto con Guana e Memushaj e spesso usciamo anche con le famiglie, abbiamo un ottimo feeling. Melchiorri lo chiamo il molleggiato. Arriva su tutti i palloni e ha un modo di andarseli a prendere che mi fa impazzire; Maniero è il bomber da area di rigore, una certezza. Caprari è funambolico: mi dispiace per il suo infortunio che lo terrà lontano dal campo, ma ha carattere per superarlo. Politano è il folletto, sgattaiola con velocità tra gli avversari. Pogba è "the big man", un muro difficile da spostare, un combattente. Sowe è la freccia, veloce e preciso. Da Silva è "baby" il piccolo di casa, ma che fa dei gran numeri».
Ma cosa ne pensa Pasquato della stagione appena iniziata dei biancazzurri? «Vengo da un anno disastroso, dove si era partiti con ben altri obiettivi. Mi è servito da lezione: ora guardo giorno per giorno, partita per partita. L'unica cosa certa è che voglio arrivare presto a conquistare 50 punti, quei punti che ti danno la certezza della salvezza. Abbiamo iniziato un po' in sordina, ma siamo consapevoli che è mancato solo il risultato, non la prestazione: prestazione che dobbiamo sempre migliorare con fatica e allenamento».
E di Baroni cosa ci dici? «Lo conosco dai tempi della Juve anche se non abbiamo mai lavorato insieme. E' un allenatore molto preciso, studia tutto, non lascia nulla al caso. L'anno scorso ha fatto un campionato straordinario ed è logico che voglia confermare o migliorare la stagione appena passata. E' molto presente: sa come prenderci e il suo messaggio ci arriva dritto in testa».