Basket. Il derby tra Chieti e Roseto sorride ai colori biancorossi: 78-70

Rosetani sempre avanti prima del deciso ritorno delle Furie

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CHIETI. Gli Sharks escono sconfitti dal PalaTricalle di Chieti con il risultato di 78-70, a seguito di una partita equilibrata e dall’esito indecifrabile fino alle ultimissime battute. Roseto, sempre avanti fino al 30°, anche con vantaggi in doppia cifra, nella quarta frazione cala fisicamente e psicologicamente e nell’ultimo minuto non riesce a restare aggrappato ai cugini della Proger, che si aggiudicano dunque il Derby. I biancazzurri, dopo aver praticamente dominato per i primi tre quarti, pagano nel finale i problemi fisici patiti in preseason, non avendo disputato una preparazione fisica impeccabile. Peccato, perché per determinazione e coraggio gli Sharks avrebbero forse meritato di vincere la partita. In ogni caso, in un PalaTricalle non gremito (trasferta vietata ai tifosi ospiti), è andato in scena un match piacevole, rapido e mai scontato.
Alla palla a due, coach Trullo schiera Pitts, Moreno, Usher, Janelidze e Bryan, lasciando in panchina Marini e Ferraro, oltre i giovani De Dominicis, Ippedico e Scarpetti. Risponde coach Galli con Monaldi (migliore in campo a fine gara), Sollazzo, Saffold, Cardillo e Ancellotti. I primi minuti sono in favore delle Furie che con 10 punti di Saffold volano sul + 7 del 5’ (18-11), prima di farsi acciuffare dagli Sharks, spinti da Usher e Bryan. Con un tiro allo scadere di Pitts, l’Industrialesud riesce addirittura a chiudere la frazione iniziale in vantaggio (22-23).
Nel secondo periodo, gli Squali entrano sul parquet col sangue negli occhi: Pitts e Usher in attacco, Bryan e Moreno in difesa, proiettano gli ospiti in surplus (27-32 al 15’), che nella seconda metà della frazione continua a crescere. Grazie anche a Ferraro, i rosetani rientrano nello spogliatoio per l’intervallo avanti di ben 10 punti (31-41), con una Proger letteralmente in balia degli Sharks (il solo Saffold sugli scudi). 

Alla ripresa, Sollazzo (assente e irriconoscibile nel primo tempo) scalda i motori e fa paura al Roseto, ma è un fuoco di paglia: Bryan e compagni continuano a dirigere l’orchestra senza errori. Fino a quando il devastante impatto in campo di Matteo Palermo e una bomba dell’inatteso Marco De Angelis non riportano Chieti a contatto con gli avversari. In men che non si dica, complice anche il ritrovato entusiasmo sugli spalti del PalaLeomborni, le Furie agguantano gli Squali per le pinne riuscendo a consumare l’ultimo mini intervallo in perfetta parità (53-53).
L’ultimo quarto non lascia presagire nulla di buono: Sollazzo fa capire di essere definitivamente entrato in partita, Monaldi, dopo il buon inizio di gara e le ombre dei quarti centrali, ricomincia a confezionare triple. I biancazzurri vanno in difficoltà, arrancano, ma non mollano. Chieti torna dunque in vantaggio (64-60), ma l’Industriale Sud non si arrende: dopo un errore dai 3 punti di Saffold, Usher subisce fallo e in lunetta ha la possibilità di portare Roseto sul -2. Ne infila soltanto uno (73-70): da quel momento Roseto non trova più la via del canestro e nel finale è costretto a commettere fallo per tamponare il cronometro. E’ l’epilogo di un Derby molto combattuto da entrambe le squadre, con Chieti che alla fine riesce a spuntarla.
Da elogiare gli Sharks per la prestazione, come conferma coach Tony Trullo in sala stampa:”Peccato per come sia finita la partita. Per tre quarti abbiamo imposto il nostro gioco, toccando anche un vantaggio di 10 punti. Forse avremmo dovuto servire maggiormente Bryan sotto canestro, prvando a sfruttare di più la sua fisicità. Nel finale siamo calati fisicamente ma anche psicologicamente, subendo troppo gli avversari. Sono comunque contento della prova dei ragazzi. Ora dobbiamo continuare a migliorare, in vista della prima in casa con Treviso di domenica prossima”.

Dando uno guardo ai tabellini, spiccano i 24 punti di Diego Monaldi, migliore in campo. Buona prova, sponda Proger, anche da parte di Palermo e Saffold, oltre il Sollazzo del secondo tempo. Dall’altra parte, bene Usher (18 punti e 9 rimbalzi) e Pitts (22 punti, 5 rimbalzi e 4 assist), compreso tutto il resto del team, sfortunato in alcuni episodi. Gli Sharks sono comunque da ammirae per l’impegno profuso in campo e la determinazione messa su ogni pallone. Le vittorie, con questo spirito, giungeranno senz'altro.
L’appuntamento ora è per domenica prossima, 12 ottobre 2014: giorno della prima casalinga dell’Industriale Sud al PalaMaggetti, quando arriverà Treviso (ore 18).

PROGER CHIETI – ROSETO SHARKS: 78-70 (22-23, 31-41, 53-53, 78-70)
Chieti: Cardillo 1, Palermo 11, Di Emidio, Paesano 2, De Angelis 6, Ancellotti 2, Monaldi 24, DI Giacomo ne, Saffold 16, Sollazzo 16, All. Galli
Roseto Sharks: Pitts 22, De Dominicis ne, Usher 18, Ferraro 5, Scarpetti ne, Marini, Janelidze 7, Ippedico ne, Bryan 13, Moreno 5, All. Trullo
Arbitri: Materdomini, Grigioni. Mottola
Note: Chieti, 30/68 a tiro, 20/38 da 2, 10/30 da 3, 8/16 ai liberi, 27 rimbalzi (7 off.), 17 assist, 8 perse, 9 recuperate. Roseto, 25/65 al tiro, 19/39 da 2, 6/26 da 3, 15/17 ai liberi, 40 rimbalzi (13 off.), 12 assist, 15 perse. 7 recuperate. Turno di A2 Silver: 1°. Spettatori: 1600.