POLITICA

Sanità, D’Alfonso: «rimettiamo le ali alla Asl di Teramo»

Presentato nuovo manager: «risorsa di bravura e decisività»

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TERAMO. «Una persona che vanta lontananze da abitudini che non ci piacciono, quel giusto stanziamento da appartenenze politiche e amicalità. Dovrà avere capacità di ascolto, maestria e abilità nell'assunzione e nella lavorazione dei dati nonchè nell'elaborazione strategica che consentano alla sanità teramana di essere riferimento di eccellenza nel panorama sanitario».
Così sabato mattina a Teramo il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso ha presentato il nuovo manager della Asl di Teramo, Roberto Fagnano nel corso del secondo dei quattro incontri previsti con la sanità abruzzese, presso l'Università degli studi Campus Coste Sant'Agostino, aula delle conferenze, facoltà di Scienze politiche, con il personale della locale Asl.
L'obiettivo è conoscere dalla voce degli attori principali della sanità regionale i problemi e le questioni aperte sul fronte dell'offerta sanitaria al cittadino.
Dopo Teramo sarà la volta della Asl dell'Aquila, (sabato 20 settembre) e infine quella di Chieti, venerdì 26 settembre. Alla riunione ha partecipato anche l'assessore alla sanità Silvio Paolucci, all'agricoltura Dino Pepe, il consigliere regionale Luciano Monticelli, il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi.
Il confronto è stato promosso dallo stesso D'Alfonso per il rilevamento di bisogni e proposte per favorire la nascita di un nuovo modello di sanità pubblica che sia veramente al servizio del cittadino-utente. E' stata l'occasione per parlare dello stato dell'arte e delle nuove prospettive che attendono la sanità abruzzese nel prossimo futuro in previsione di una «nuova stagione» di impegno per tutti.
Nel corso dei numerosi interventi che si sono succeduti molte le luci che sono emerse sulla sanità abruzzese e sugli ospedali della Asl teramana ma anche molte le richieste pervenute per il miglioramento dei servizi, della qualità della vita e dell'assistenza dei pazienti. In particolare, la salvaguardia dei punti nascita, il precariato e la mobilità passiva oltre alla necessità di una diversa organizzazione dei vertici aziendali con riduzione di figure apicali.

PAOLUCCI: «NUOVO METODO DI SCELTA»
«Per la prima volta il nome del nuovo managerè stato presentato prima al Comitato ristretto dei sindaci e al Prefetto», ha spiegato stamattina Paolucci parlando della scelta ricaduta su Fagnano.
«Un nuovo metodo che indica un'attenzione particolare di questa amministrazione nella scelta di una risorsa professionale indiscutibile a disposizione dell'intera comunità che avrà il compito importante di garantire ambiti di efficienza e migliorare la qualità dei servizi ospedalieri e territoriali».
«Tra le priorità di questa Asl - ha aggiunto Paolucci - c'è sicuramente la mobilità passiva considerando i confini legati alle esperienze di programmazione sanitaria competitivi della vicina Regione Marche. La Regione è aperta ad un percorso di cambiamento. L'incontro di oggi serve a evidenziare punti di forza, ma principalmente quelli di debolezza del sistema per cogliere opportunità di miglioramento».