SERIE B

Pescara calcio. Domani a Terni Baroni cerca di spezzare la maledizione del Liberati

Salamon pronto al debutto: «ho accettato Pescara per rimettermi in gioco»

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PESCARA. Seconda giornata di campionato per il nuovo Pescara di Marco Baroni che domani pomeriggio a Terni (fischio d'inizio alle ore 15,00) tenterà di sfatare la maledizione dello stadio Liberati, che negli ultimi 22 anni ha visto i biancazzurri soccombere o strappare a fatica un pareggio. L'ultimo successo infatti risale al lontanissimo campionato 1982/1983, 2-1 per il Pescara del patron Marinelli e del compianto ex tecnico Tom Rosati che poi vinse quella lontanissima Serie C. In totale 22 precedenti tra le 2 formazioni con undici successi rossoverdi, otto pareggi e 3 affermazioni degli abruzzesi.
Oltre alla tradizione negativa il tecnico biancazzurro dovrà fare i conti con la prima vera emergenza di formazione, nonostante dal mercato siano arrivati i rinforzi richiesti per completare tecnicamente e numericamente ogni reparto. Ai nazionali Cosic, Boldor e Bjarnason, nelle ultime ore si è aggiunto anche il forfait di Caprari, che dovrà restare ai box almeno una quindicina di giorni per una microlesione al piede sinistro subita in uno scontro fortuito durante l'allenamento di ieri. È tornato a disposizione Zuparic mentre risultano ancora out Brugman, Milicevic e Da Silva. 

Vietato accontentarsi di un pareggio, ma è chiaro che in queste condizioni un punto potrebbe anche star bene a Baroni. Qualche novità di formazione (a causa dei tanti indisponibili, ndr) rispetto l'undici che ha ben impressionato alla vigilia col Trapani. Punto fermo Appelt Pires in cabina di regia, per gli altri 2 posti a centrocampo la gara è a 3 tra Guana, Nielsen e Lazzari. In avanti Sowe o Melchiorri in luogo di Caprari a completare il tridente insieme a Maniero e Politano.
Pronto per una maglia dal primo minuto anche Salamon, prelevato in prestito nell'ultimo giorno di mercato, che appare comunque il leggero svantaggio nel ballottaggio con l'esperto Pesoli: «voglio dimostrare di essere un giocatore forte. Ho scelto Pescara per rimettermi in gioco e sono subito a disposizione del mister».
Difensore o centrocampista? Salamon risolve ogni dubbio: «ho iniziato da centrocampista la mia carriera, poi in B a Brescia mister Calori 2 anni fa mi ha provato in difesa. Da allora mi sento un difensore e mi piace molto di più giocare in difesa. A 4 o a 3 poco importa, sono abituato ad ogni soluzione».
«Baroni mi ha fatto una buona impressione» – chiude l'ex difensore di Brescia e Sampdoria – «noi cercheremo di seguirlo e col massimo impegno vogliamo arrivare lontano. Con l'umiltà possiamo raggiungere importanti traguardi».

Andrea Sacchini