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Under 21. L'Abruzzo porta sempre fortuna agli azzurri: Serbia al tappeto 3-2

Primo quarto d'ora da incubo a Pescara poi la rimonta: Europeo vicino

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PESCARA. Dall’inferno al paradiso in settanta minuti. A Pescara l’Italia batte 3-2 la Serbia e ipoteca la qualificazione ai play off dell’Europeo in attesa dell’ultima gara di martedì allo stadio Patini di Castel di Sangro con Cipro. E pensare che dopo tredici minuti il pass per i play off sembrava ormai un’utopia, con gli Azzurrini sotto 2-0 e pronti a dire addio alle speranze di partecipare alla fase finale di Euro 2015 e di conseguenza anche ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Ci ha pensato un Belotti formato super a rimetterci in carreggiata, poi Berardi ha completato la rimonta con un sinistro dei suoi.
Sotto gli occhi del presidente federale Carlo Tavecchio, Di Biagio manda in campo una formazione votata all’attacco, con Berardi e Belotti supportati da Longo e Battocchio. Ma l’inizio è tutto in salita, con la Serbia che all’8’ è già avanti: Pesic vince il duello fisico con Antei, sfrutta un rimpallo all’interno dell’area di rigore e di sinistro batte Bardi. Passano cinque minuti ed è ancora Pesic a sorprendere la difesa azzurra su calcio d’angolo e ad incornare di testa in rete il pallone del 2-0. L’Italia è sotto shock e rischia il definitivo tracollo al 15’, con Bardi che respinge un violento calcio di punizione di Kostic.

Serve una reazione immediata e a rimettere i corsa gli Azzurrini ci pensa Belotti, che al 23’ raccoglie una respinta della barriera su una punizione calciata da Biraghi e accorcia le distanze. Il gol dà una scossa all’Italia, che prende in mano le redini del gioco schiacciando la Serbia nella sua metà campo. Al 33’ è ancora Belotti ad avere sulla testa il pallone del pareggio, ma colpisce debolmente. E’ il preludio al 2-2, che arriva al terzo minuto di recupero del primo tempo grazie alla caparbietà dell’attaccante del Palermo: il ‘Gallo’ si avventa su un pallone che spiove dall’alto e si procura un rigore che trasforma con freddezza spiazzando Dmitrovic. La qualificazione ai play off dell’Europeo non è più un miraggio. L’Italia sfonda soprattutto sulla corsia destra, dove le discese di Zappacosta mettono più volte in difficoltà la difesa serba. Al 13’ della ripresa Longo fa gridare al gol, ma il suo colpo di testa si spegne di un soffio a lato, poi Berardi da ottima posizione calcia sul fondo. Gli Azzurrini ci credono, i tifosi sugli spalti li spingono verso l’impresa. E’ ancora una volta uno scatenato Belotti ad addomesticare un lancio dalle retrovie e a battere a rete, ma è il palo a negargli la tripletta. Entra anche Bernardeschi e alla mezzora è Berardi con un gran sinistro dalla distanza a trovare la rete che ci spinge verso Euro 2015.
“Siamo partiti molto male – ammette Di Biagio dopo aver festeggiato in mezzo al campo con la squadra – ma già nel primo tempo siamo riusciti a rimettere in piedi una partita complicatissima. E’ la vittoria di tutti, i ragazzi hanno dato tanto e se non fosse andata bene avrei detto le stesse parole”. Martedì a Castel di Sangro bisogna battere Cipro per staccare il biglietto per i play off: “Non abbiamo ancora fatto niente – il monito del tecnico – e chi pensa che dopo la sconfitta di oggi con il Belgio (6-0, ndr) sarà facile conquistare i tre punti si sbaglia”.

Classifica: Belgio 16 punti, ITALIA 15, Serbia 13, Cipro 6, Irlanda del Nord 3.

ITALIA-SERBIA 3-2 (primo tempo 2-2)

MARCATORI Pesic (S) all’8’ e al 13’, Belotti (I) al 23’ e 49’ p.t.; Berardi (I) al 30’ s.t.
ITALIA (4-4-2): Bardi; Zappacosta, Bianchetti, Antei, Biraghi; Berardi (dal 41’ s.t. Benassi), Sturaro, Crisetig, Battocchio (dal 45’ s.t. Sabelli); Longo (dal 20’ s.t. Bernardeschi), Belotti. A disposizione: Leali, Rugani, Cataldi, Trotta. Ct: Di Biagio.
SERBIA (4-2-3-1): Dmitrovic; Pantic, Cosic, Veljkovic, Petrovic; Causic, Kovacevic (dal 33’ s.t. Cavric); Durdevic (dal 14’ s.t. Zivkovic), Brasanac (dal 19’ p.t. Milinkovic-Savic), Kostic; Pesic. A disposizione: Rajkovic, Stojkovic, Mijailovic, Radoja. Ct: Curcic.
ARBITRO: Gozubuyuk (Olanda).
NOTE: presenti sugli spalti circa 6.000 spettatori. Ammoniti: Berardi, Bernardeschi, Cosic, Kovacevic, Milinkovic-Savic, Causic. Espulsi: nessuno.