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Comune Pescara: «inevitabile l’aumento delle tasse». Ecco le aliquote proposte

Ancora nulla di fatto in Consiglio comunale. Discussione lunga e mille emendamenti

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PESCARA. Sono approdate ieri mattina in Consiglio comunale, a Pescara, la delibera sul regolamento dell'Imposta unica comunale e la delibera contenente le aliquote per il 2014 di Imu e Tasi, illustrate dall'assessore Bruna Sammassimo, che ha parlato della necessita' di fare ricorso alla leva fiscale come «scelta obbligata» derivante «da una pesantissima situazione economico finanziaria» dell'ente, a cui si aggiunge «l'obiettiva difficolta' a trovare la totale copertura a tutte le spese correnti».
Il Consiglio si è aperto con una questione pregiudiziale e la discussione è proseguita per circa un ora. Il M5s con Enrica Sabatini ha illustrato una incongruenza logica nell’ordine dell’approvazione delle delibere che secondo quanto stabilito dall’amministrazione Alessandrini prevedeva prima l’approvazione delle aliquote e poi del regolamento. La Sabatini ha fatto notare che nella prima delibera c’erano anche richiami diretti alla seconda delibera non approvata ed ha parlato di «gravi illegittimità» per cui ha chiesto l’inversione. Con il M5s si è schierato anche il centrodestra mentre il Pd ha respinto con forza le argomentazione e la conseguente votazione ha bocciato la pregiudiziale.

Secondo l’ex consigliere Fausto Di Nisio il motivo per cui la maggioranza ha inserito prima la delibera da approvare che stabilisce le tariffe e poi l’approvazione del regolamento sarebbe che «se le aliquote Tasi non vengono approvate entro il 10 settembre e non vengono pubblicate presso il Ministero entro il 16 settembre, per norma, l'aliquota sulla prima casa verra stabilita all' 0,1%».

LA SITUAZIONE DEI CONTI SPIEGATA DALL’ASSESSORE
L’assessore Sammassimo nella sua relazione illustrativa ha assicurato che non c'è stato «alcun aumento di spesa ed è stata, anzi, contenuta la spesa comprimibile rispetto al 2013», e i tagli previsti sono pari a 4 milioni, senza toccare politiche sociali, sistema educativo e cultura.
A questi problemi si aggiunge «un deficit di liquidità di 42 milioni di euro», e a gennaio - e' stato fatto notare in aula - «si rischia il default».

LA TASI
Per quanto riguarda la Tasi, l'aliquota proposta è fissata al 2,5 per mille per le abitazioni principali di categoria da A2 a A7 non soggette ad Imu e all'1 per mille sui fabbricati rurali strumentali mentre per gli altri fabbricati diversi dall'abitazione principale è previsto l'azzeramento.

L’IMU
Per l'Imu, che si applica ai possessori di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli a qualsiasi uso destinati con esclusione dell'abitazione principale ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A1 - A8 e A9, l'aliquota è del 4 per mille, con una detrazione di 200 euro per le abitazioni principali e al 10,60 per mille per tutti gli altri fabbricati, terreni ed aree edificabili.
Per la Tari ci sarà una delibera ad hoc.
«Siamo ben consapevoli - queste le parole dell'assessore - che l'aumento fiscale è un grandissimo sacrificio richiesto ai pescaresi, tenuto anche conto della crisi economica, me è necessario per risanare i conti, per non dichiarare il fallimento e per avviare politiche di rilancio della citta'».
E' possibile, poi, che l'Irpef sarà aumentata all'8 per mille, è stato anticipato ieri.
Si tratta per ora solo di proposte che andranno sviscerate, illustrate ed approvate nei prossimi consigli comunali che si terranno a breve. La minoranza di centrodestra ha subito avanzato una serie di contestazioni e presentato un migliaio di emendamenti per cui l'ostruzionismo nei prossimi giorni si annuncia lungo.