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Hockey su Pista. Italia Campione d'Europa ma la festa è rovinata.

Incredibile: L'azzurro Tataranni arrestato senza motivo dalla polizia spagnola

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ALCOBENDAS. Spagna-Portogallo è una di quelle partite che gli italiani (ma anche gli spagnoli...) non dimenticheranno presto. Per lo spettacolo, certo, ma anche per l'incredibile altalena di emozioni che questo fantastico sport che è l'hockey su pista sa regalare ogni volta.
La Spagna doveva vincere, il Portogallo poteva lottare solo per un secondo posto. L'esito sembrava persino scontato. E invece, una Spagna troppo sicura di sè e clamorosamente leggera in difesa e la voglia dei portoghesi di vendicare anni di frustrazioni e di sconfitte hanno confezionato l'impensabile.
Una sorpresa (un sogno per gli italiani in tribuna) che prende corpo dopo pochi minuti: b a 2.51 e Barreiros a 4.04 portano avanti i lusitani 2-0. La Spagna non si scompone e inizia a macinare gioco. Girao fa parate su parate e la partita è a senso unico. A 9.09 gli arbitri italiani (difficilissimo il loro compito, come è facile immaginare) cacciano Diogo Rafael e Gual trasforma la punizione accorciando le distanze. Al 15' il Portogallo ha la possibilità di allungare di nuovo: blu a Bargallo, ma Viana fallisce dal dischetto e, seppure con l'uomo in meno, la Spagna fa due minuti filati di possesso pallina. Il primo tempo si chiude così 2-1 per il Portogallo.
Nella ripresa la Spagna prova ad accorciare i tempi. A 3.25 Gil pareggia deviando in rete dopo un tiro di Bargallò. Sembra l'inizio della discesa per la Spagna e invece il Portogallo esce dal torpore e con Rafael e Silva, nel giro di 33 secondi all'11' del secondo tempo si porta sul 4-2. La Spagna riesce a fare anche meglio: in 25 secondi pareggia con Costa e Pedro Gil. A questo punto tutti, ma proprio tutti, sono convinti che la vittoria della Spagna sia solo una questione di minuti. Invece continuano i gol a grappoli: il Portogallo ne da due in 11 secondi. Il primo lo segna Viana su punizione in seguito al decimo fallo spagnolo. Il secondo lo segna Rodrigues in contropiede. Per il Portogallo sembra fatta: tifosi portoghesi e italiani festeggiano insieme in tribuna, ma non hanno fatto i conti con Pedro Gil che accorcia a 1.20 dalla fine (con la Spagna in superiorità per l'espulsione di Neves) e pareggia a 19 secondi dalla sirena.
I 19" più lunghi che un italiano abbia mai vissuti. Ma passano senza altre reti e fanno da preludio alla festa. L'Italia è Campione d'Europa per la terza volta.

LA POLIZIA SPAGNOLA ARRESTA SENZA MOTIVO L'AZZURRO TATARANNI
Il Presidente Aracu, a nome della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio ha espresso il proprio sdegno per quanto accaduto all'atleta della nazionale italiana di hockey su pista Massimo Tataranni, arrestato in modo brutale e senza motivo dalla Polizia Locale di Alcobendas al termine della partita Spagna-Portogallo. Il fatto, accaduto a pochi metri dalla tribuna delle autorità e dello spazio riservato agli atleti delle squadre nazionali, non ha la benché minima giustificazione. L'atleta italiano, che indossava la divisa della sua nazionale, non ha fatto nulla che potesse giustificare l'intervento della forza pubblica presente all'interno del palasport; si è limitato a festeggiare, al pari dei suoi compagni di squadra, il titolo di campione europeo appena conquistato.
Ancor più grave è il fatto che, di fronte all'inconsistenza delle accuse, la Polizia Locale abbia proceduto nell'iter e consegnato Massimo Tataranni in custodia alla Polizia Nazionale che lo ha posto in stato di fermo, rifiutando l'immediato rilascio e trattenendolo per tutta la notte tra sabato e domenica. Una circostanza che ha impedito all'atleta di ricevere, assieme ai compagni, il meritato riconoscimento nel corso della cerimonia di premiazione.
La FIHP nell’apprendere del rilascio avvenuto, ha ribadito solidarietà e incondizionato appoggio a Massimo Tataranni ed ha espresso il rammarico per questo episodio che ha macchiato un campionato europeo esemplare sotto il profilo dell'organizzazione e della correttezza di pubblico e atleti.