POLITICA

Comune Pescara, alla Vigilanza ci va Masci. M5S escluso: «spetta a noi»

I grillini chiedono al neo presidente di dimettersi

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PESCARA. Ieri in Comune a Pescara si è replicato esattamente quanto successo la settimana scorsa in Regione.
I tre consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, dopo essere stati esclusi dalla vicepresidenza del Consiglio (assegnata a Forza Italia) e dalle commissioni elettorali, sono rimasti fuori anche dalla presidenza della Commissione di Controllo e Vigilanza nel Comune di Pescara che è andata invece a Carlo Masci.
«In quanto secondo partito di opposizione più votato, con più del 16% di preferenze», dicono Sabatini, Di Pillo e Alessandrini, «ci auguravamo che il centrodestra, dopo aver incassato senza alcuna nostra opposizione e polemica la vicepresidenza del Consiglio, ci riconoscesse in un’ottica di equa rappresentatività e proporzionalità la guida almeno di questa Commissione».
E invece non è andata così. Alla candidatura del consigliere pentastellato Massimiliano di Pillo, è stata contrapposta quella di Carlo Masci al quale il centrodestra in maniera compatta (NCD, Forza Italia e Pescara Futura) ha attribuito il ruolo di presidente della Commissione Vigilanza e Controllo.
«Appartiene alla precedente giunta ed è portavoce del solo 5,31% di elettori», contestano i grillini.
La proposta del neoeletto Masci di offrire la vicepresidenza a Di Pillo, in segno di collaborazione e di una «generosa ricompensa morale», è stata seguita da un rifiuto. «L’obiettivo da noi perseguito», spiega Sabatini, «non risiede nella “proprietà di una poltrona o di una carica politica”, ma piuttosto nella possibilità di svolgere con continuità e serietà un lavoro di vigilanza che solo la presidenza di tale commissione garantisce».
I consiglieri a 5 Stelle chiedono a Mascia di dimettersi: «si riconosca al Movimento 5 stelle con il proprio 16% di elettorato la presidenza e, con giusta proporzione, a Pescara Futura la vicepresidenza».
Intanto Fausto Di Nisio protesta per il conflitto di interessi che rigurderebbe il consigliere comunale Riccardo Padovano, di professione balneatore.
Ieri in Comune si è tenuta una riunione tra l'assessore al Bilancio Sammasimo e i rappresentanti di categoria alla quale ha partecipato anche il consigliere Padovano. «Ma con che ruolo?», domanda Di Nisio. «Quello di consigliere o quello d rappresentante di categoria? A giudicare dalle foto sul profilo Facebook del sindaco sembrerebbe svolgere il secondo ruolo !!! Possibile che nessuno chieda azzeramenti di cariche ai consiglieri e agli assessori?»

LE COMMISSIONI CONSILIARI
Ieri si è completato il quadro delle presidenze delle Commissioni Consiliari con l’elezione degli ultimi presidenti rimasti. Ecco l’elenco con nominativi e vice.
Statuto e Affari Generali: presidente Simona Di Carlo (Pd); vice presidente Pierpaolo Zuccarini (Pd).
Cultura e Turismo: presidente Emilio Longhi (Pd); vice presidente Leila Kechoud (Pd).
Ambiente: presidente Fabrizio Perfetto (Pd); vice presidente Tiziana Di Giampietro (Pd).
Sport e Sanità: presidente Adamo Scurti (Persone Comuni per Pescara); vice presidente Tiziana Di Giampietro (Pd).
Finanze: presidente Giuseppe Bruno (Liberali); vice presidente Ivano Martelli (Sel).
Commercio e Politiche del Lavoro: presidente Piero Giampietro (Pd); vice presidente Lola Gabriella Berardi (Pescara Insieme Bene Comune).
Politiche sociali: presidente Antonio Natarelli (Pd); vice presidente Daniela Santroni (Sel).
Lavori Pubblici: presidente Piernicola Teodoro (Scegli Pescara, Lista Teodoro); vice presidente Carlo Gaspari (Pd);
Grandi Infrastrutture: presidente Francesco Pagnanelli (Pd); vice presidente Riccardo Padovano (Liberali).
Gestione del Territorio: Ivano Martelli (Sel); vice presidente Carlo Gaspari (Pd).