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Abruzzo. La giunta D’Alfonso revoca 17 mln di finanziamenti deliberati da Chiodi

Attacchi di Sospiri al super dirigente Antonio Sorgi

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ABRUZZO. E se ora il centrodestra attacca ferocemente Antonio Sorgi vuol dire che qualcosa è successo. Ma cosa? Per ora bisognerà accontentarsi di quello che viene detto pubblicamente nella conferenze stampa convocate a stretto giro del centrodestra pescarese e del centrosinistra.
Il tema del contendere sono 17 milioni di euro che la precedente giunta regionale targata Gianni Chiodi aveva ripartito per le quattro province e destinate ad opere varie come i piano antiallagamento di Pescara, la Stella Maris e altro. Lo scorso 8 luglio la giunta D’Alfonso ha deciso di revocare questo finanziamento. Dal documento si capisce che il criterio adottato dal centrodestra per smistare le risorse non sarebbe in linea con quanto stabilito dal ministero per cui l’attuale governatore e compagni cancellano tutto. Per ora.

SOSPIRI:«ATTO VERGOGNOSO DI SOGGIACENZA DI SORGI»
In conferenza stampa stamattina il consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, ha detto che il dirigente che ha firmato il primo atto e quello che ha firmato la sua revoca è lo stesso: Antonio Sorgi.
«La revoca e' un atto molto grave, un atto vergognoso di soggiacenza di Sorgi», spiega Sospiri. Pur essendo «legittimo» secondo Sospiri, D'Alfonso avrebbe dovuto «avvisare prima i sindaci per sapere se con quei fondi erano stati già assunti degli impegni. Non vorrei che D'Alfonso si sia esposto per qualche opera pubblica, come l'ex Cofa, e ora debba trovare i soldi necessari a dar seguito ai suoi impegni», ha detto sempre Sospiri.
Sia lui che l’assessore comunale Marcello Antonelli hanno parlato della necessita' di «riassegnare» le somme revocate e di «rivedere la decisione assunta», in particolare per quanto riguarda il piano antiallagamenti a Portanuova. La revoca «viene spacciata per un atto tecnico», ha commentato Antonelli, basato sul fatto che «il dirigente avrebbe dimenticato di indicare i criteri ma temiamo che il motivo non sia questo e riteniamo che questo atto abbia una forte valenza politica di cui non si capisce il perchè. Tra l'altro, questi fondi sono stati chiesti dal Comune di Pescara alla Regione perche' l'Aca, targata Pd, non aveva inserito le somme necessarie a realizzare l'opera e ora la Regione se li riprende e si rischia che il cantiere resti aperto».
Duro anche Carlo Masci che ha parlato di un «provvedimento arrogante e superficiale» e si è augurato che il discorso «venga ripreso».
Dunque da una parte il centrodestra evidenzia l’”aderenza” di Sorgi al nuovo inquilino della Regione dall’altra si evidenzia che l’atto è stato viziato e spacciato per tecnico mentre dietro potrebbero esservi ragioni politiche per ora non chiare.

«NONSODDISFATTI I CRITERI DEL CIPE»
Nel corso di una conferenza convocata subito dopo quella del centrodestra, il braccio destro di D’Alfonso, Camillo D'Alessandro, ha spiegato che i 17 milioni di euro erano stati «distribuiti a pioggia» tra le quattro province e c'era il rischio di ricorsi avverso la delibera per cui e' stata ravvisata la necessita' da parte di Sorgi di «procedere alla revoca, non essendo soddisfatti i criteri Cipe relativi alla programmazione delle opere da finanziare. Non si trattava di interventi sbagliati», quindi, e c'era solo da rivedere «la procedura» seguita.
Volendo «spazzare via le polemiche» D'Alessandro ha assicurato che «i fondi ci sono e verranno riprogrammati secondo la logica delle priorità. La nuova programmazione», ha sottolineato con forza, «si baserà sulle priorità. Ripristiniamo la legittimità».
Nessuna preoccupazione da parte del vice sindaco di Pescara, Enzo Del Vecchio, perche' il Comune di Pescara ha gia' presentato, oggi, la richiesta per beneficiare dei fondi da destinare al piano antiallagamenti ma anche ad altre opere legate ai danni provocati dalle esondazioni avvenute nel mese di dicembre e si «attende il nuovo provvedimento della Regione, per la riassegnazione delle somme, previsto entro 30 giorni da quello dell'8 luglio».
Tra le notizie più interessanti della giornata l’abbandono totale del superdirigente Antonio Sorgi da parte del centrodestra per il quale era stato l’uomo fidato, il braccio destro di Chiodi in moltissimi settori, dai progetti europei Ipa Adriatico, agli affari che riguardano ‘energia e l’ambiente’, è stato il dirigente che è rimasto indagato nell’inchiesta sulla filovia e che ha firmato molti documenti ufficiali sulla contestatissima procedura. E poi c’è il Sorgi del comitato Via che approva come presidente i maggiori progetti della Regione e via fino all’ultima inchiesta della procura de L’Aquila che si è interessata ad un project financing del cimitero di Francavilla.
E gli attacchi di oggi sono il sintomo che qualcosa è cambiato e non bisogna sforzarsi troppo per capire cosa.

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