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Commissariata anche la Caripe. Alessandrini: «irrinunciabile legame territorio»

Giovedì la fine della gestione ordinaria

Redazione Pdn

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PESCARA. Giovedì pomeriggio è scattato il commissariamento per Banca Caripe che è passata sotto il controllo diretto del commissario straordinario Riccardo Sora, che già riveste lo stesso incarico nella capogruppo Banca Tercas.
Azzerato dunque il cda del presidente Giuseppe Mauro e del vice Mauro Angelucci. Resta in sella il direttore generale, Dario Pilla, che dirige pure la capogruppo teramana.
La Caripe ha chiuso il 2013 con una perdita netta di 69 milioni di euro e anche quest’anno uscirà con un risultato negativo. Bankitalia ha dato dunque l’ok al commissariamento letto da qualcuno come il tentativo di procedere più speditamente verso l’aumento di capitale di Tercas, che porterà l’intero gruppo nell’orbita della Banca Popolare di Bari.
«Esso doveva essere effettuato tempo prima poiché già il bilancio di Caripe 2012 rilevava una forte erosione del patrimonio, facendo presagire gravi perdite», sostiene segretario regionale Fisac Cgil Francesco Trivelli. «Inoltre attuato oggi, potrebbe portare ad un allungamento (se non ad un ripensamento) dell’intera operazione di salvataggio da parte della Popolare di Bari».
«Si chiude un capitolo e si riparte con la nuova realtà», dice invece Claudio Bellini della Fiba-Cisl, «gli accantonamenti fatti sono stati numerosi, tanto che il capitale sociale ha subito grosse decurtazioni, ora arriveranno i nuovi organismi e sarà più semplice procedere nella fusione per incorporazione, anche se non v’è certezza piena di ciò».

LA PREOCCUPAZIONE DI ALESSANDRINI
«Si guardi al futuro della Caripe senza dimenticarne la storia e il legame con il territorio», chiede invece il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini che sottolinea «il ruolo importante che una banca così legata al territorio, storicamente e culturalmente, debba continuare ad avere anche in futuro e malgrado le grandi difficoltà che oggi si trova ad attraversare».
«Sebbene sia nota la tendenza economica che si va affermando a livello nazionale e internazionale a creare grandi concentrazioni fra banche, spesso anche per tutelare delle realtà esistenti - sottolinea il sindaco di Pescara - è irrinunciabile il ruolo di mediazione assolto da un istituto nato nella città e per il territorio qual è la Banca Caripe, che è anche uno strumento di dialogo prezioso per lo sviluppo futuro della comunità economica e sociale, un ruolo che oggi di fatto viene assolto dalle sole Banche di Credito Cooperativo». «Speriamo dunque che il futuro di quella che è oggi la Banca Caripe mantenga la prerogativa congenita della vicinanza alla comunità cittadina e imprenditoriale. A tal fine - conclude il primo cittadino - confidiamo nella lungimiranza degli attuali amministratori e dei futuri, perché ciò avvenga nella maniera più proficua possibile sia per la comunità di cittadini e forze economiche che per il territorio che sono due componenti essenziali da sempre nella storia della Caripe».