POLITICA DELLE POLTRONE

Teramo, l'opposizione contro le nomine di Brucchi

Il sindaco: «non ci saranno ‘parenti di’ e studieremo curricula»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3020





TERAMO. Le nomine delle società partecipate sempre al centro della polemica politica a Teramo.
L’opposizione contesta l’atteggiamento del sindaco Maurizio Brucchi e chiede norme e paletti stringenti per assicurare le migliori scelte possibili anche attraverso l’ estensione delle incompatibilità.
Insomma la minoranza non vuole che le nomine diventino «una camera di compensazione» e che alla base di tutto ci sia trasparenza.
E le polemiche riguardano in queste ore principalmente la Teramo Ambiente che si occupa della gestione dei rifiuti e del verde pubblico nel teramano.
Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha dovuto votare una delibera che stabiliva i criteri per la selezione dei componenti della Team. Ieri la minoranza ha indetto una conferenza stampa congiunta per denunciare le scelte del primo cittadino (che a sua volta ha respinto le «accuse strumentali»).
«In realtà», ha contestato Manola Di Pasquale (Pd) «nel documento che siamo stati chiamati ad approvare in Consiglio c’erano ben pochi criteri per operare una selezione adeguata ma veniva lasciata troppa discrezionalità al sindaco. Abbiamo proposto degli emendamenti come ad esempio l’ incompatibilità alla nomina per parenti del sindaco e dei componenti del Consiglio o l’opzione che la scelta dei nominativi passi sempre attraverso la consultazione dei curricula. Entrambi gli emendamenti sono stati respinti».
«Mi sento di tranquillizzare l'opposizione», replica Brucchi respingendo tutte le perplessità, «le nomine verranno assegnate tenendo conto del curriculum, come è sempre accaduto; che i rappresentanti designati verranno in Consiglio Comunale a relazionare tutte le volte che sarà necessario o richiesto, così come accaduto in questi cinque anni; che saranno nominate persone competenti, che hanno a cuore la cosa pubblica, così come io per primo ho fatto e continuo a fare nella mia attività politica. Non saranno nominati né parenti né affini di assessori o consiglieri comunali, così come accaduto in questi cinque anni appena trascorsi.
Infine, vorrei ricordare che il Regolamento approvato è conforme alla legge nazionale, per cui non si delinea a suo carico nessun profilo di illegittimità».

IL VECCHIO STADIO
Ma le proteste dell’opposizione non finiscono qui. Rifondazione Comunista, infatti, contesta la ripresentazione di progetti sui quali la cittadinanza si è già espressa. Il riferimento è all’assesore Romanelli che ha paventato l’idea di far sorgere il nuovo polo scolastico sull’area del vecchio stadio.
«Sono anni», contesta Rc, «che ci stiamo sorbendo la manfrina di Romanelli che a cadenze fisse strilla che la città ha bisogno di questo polo scolastico. Costruirlo al centro di Teramo congestionerebbe il traffico in una sola zona della città con conseguenti problemi di non poco conto, ma soprattutto condurrebbe alla morte il centro storico cittadino che vive la sua “frenesia” mattutina proprio grazie ai tanti studenti che popolano i vari istituti; le ricadute per i tanti esercizi e operatori del commercio, che tirano avanti anche grazie a questo indotto e che vengono sempre più sacrificati alla grande distribuzione, sarebbero enormi e ipotizzare la chiusura di tante attività non ci pare remota».In merito al vecchio e glorioso stadio, invece, Rifondazione appoggia la proposta dei tifosi del Teramo di far diventare l’impianto la cittadella del Teramo Calcio e rilancia la proposta di utilizzarlo nel periodo estivo come laboratorio culturale all’aperto da consegnare a tutti gli artisti e aspiranti artisti di Teramo.