MONDIALI 2014

‘Falco’, dalla sedia a rotelle all’invasione, il video che fa indignare il Brasile: «una vergogna»

Il ragazzo ammette: «era l’unico modo per entrare»

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BRASILE. Il video dell’invasione di campo del pescarese Mario Falco fa indignare il Brasile.
Il giovane d Montesilvano ieri ha invaso il campo al 16' di Belgio-Stati Uniti, ottavo di finale del mondiale di calcio, a Salvador.
Falco è accusato di diversi reati, tra cui l'aver dichiarato una falsa identità e per l'invasione del campo di gioco. Ma adesso c’è un nuovo particolare che ha scandalizzato il paese che ospita i campionati di calcio.
Infatti, come si vede perfettamente dalle immagini del giornalista portoghese Miro Filho finite sulle tv brasiliane e anche su You Tube, l’abruzzese prima di riuscire ad entrare sul terreno di gioco era seduto su una sedia a rotelle con un ginocchio fasciato nell’area dello stadio riservato ai disabili in carrozzina.
Poi all’improvviso Falco si è alzato, tra l’incredulità dei suoi vicini di posto, disabili, ed è passato attraverso una recinzione per poi correre sul terreno di gioco. Il Brasile è indignato per ciò che ha visto. Commentatori televisivi gridano alla vergogna e sostengono che solo una «persona orribile» possa travestirsi da disabile per fare una cosa del genere.

Nella sua ricostruzione il giovane montesilvanese aveva sostenuto di essere riuscito ad entrare in campo in quanto possessore di un pass da fotografo. Aveva parlato con l’agenzia Ansa di un accredito per una rivista non meglio precisata. Ma le immagini lo inchiodano ed è evidente che non stesse li per (far finta) di fare fotografie.
A questo punto anche lui su Facebook ammette come sono andate le cose: «era l'unico modo per arrivare a bordo campo ho fatto finta di avere un "piccolo" gesso alla gamba che mi sono tolto prontamente e poi alzandomi ho corso. Di conseguenza moralmente non e' un bel gesto e chiedo scusa a chiunque si sia offeso. Ma era l'unico modo per riuscire ad arrivare a bordo campo per poi lanciare due messaggi di pace come salviamo i bambini delle favelas e Ciro vive... Messaggi per me importanti da portare in un calcio malato fatto di poteri e papponi, ecco perché chiedo di far passare il mio escamotage per entrare perché nella società in cui viviamo e in questo calcio essere stato "furbo" e' l'ultimo dei reati. Vogliamo Un Calcio Pulito!
Sono sempre stato genuino nelle mie scelte e sempre lo sarò chiedo ancora scusa per il mezzo ma il fine e di tutto rispetto per quello che mi stanno dimostrando sopratutto i tifosi del NAPOLI E DI CIRO!»


Che sia entrato sulle quattro ruote all’interno dello stadio è evidente anche da un altro video reperibile sempre su You Tube dal titolo ‘Ferri prepara l'invasione di campo durante Belgio’. Si vede Falco su una sedie a rotelle, spinto da qualche addetto dello stadio che lo accompagna al suo posto e lui ringrazia tra le risate.
Ieri dopo l’invasione di campo il ragazzo è stato trattenuto dalle forze di polizia, rilasciato senza la restituzione del passaporto. Venerdì per lui ci sarà il processo per direttissima.
Questa è la seconda invasione mondiale per il giovane abruzzese: già nel 2010, in Sudafrica, aveva fatto una delle sue incursioni durante la semifinale mondiale tra Germania e Spagna. In diversi casi è stato arrestato. Clamoroso il suo tentativo di fuga dagli Emirati Arabi Uniti, nel dicembre 2010, quando si imbarcò clandestinamente su una nave da crociera, mentre era in attesa di giudizio in seguito all'irruzione in campo durante Inter-Mazembe ad Abu Dhabi; fu scoperto e bloccato dalla polizia.

«MESSAGGI DI SOLIDARIETA’ DAI NAPOLETANI»

Ferri afferma di aver ricevuto messaggi di solidarietà dai tifosi del Napoli. Non può lasciare il Brasile perché le autorità locali hanno bloccato il suo passaporto e sarebbe in attesa della cauzione per la libertà.

«Ha affidato il mio caso - ha detto - a un avvocato di Isernia che, dall'Italia, sta cercando tutte le strade per difendermi. Intanto prosegue il mio reportage nelle favelas».

 Ferri in mattinata aveva lasciato sul profilo Facebook un video nel quale lo si vede sorridente, con il biglietto della partita in mano, seduto su una sedia a rotelle. «Da condividere assolutamente per una sana risata - scrive il Falco nel pubblicare il filmato - Ecco il video pre-invasione dove ho finto di essermi operato al ginocchio e di conseguenza potevo accedere vicino al campo! Era l'unica soluzione! Qui mi stanno aiutando a scendere una discesa!».

Sempre sul social network, gli amici dell'invasore hanno pubblicato la foto di un certificato di invalidità, presumibilmente falso, rilasciato dal Comune di Montesilvano (Pescara), città di residenza di Ferri, usato probabilmente per accedere nell'area dello stadio riservata ai disabili.

FERRI: «PROSSIMA MISSIONE SPUTARE IN FACCIA AL DIRETTORE DELLA GAZZETTA»

Intanto Ferri continua a scriverne di tutti i colori su Facebook prendendosela anche con la Gazzetta dello Sport che ha pubblicato il video «della vergogna».

«La gazzetta si deve vergognare di fare questi tipi di articoli! Noi amanti del calcio e cittadini in generale la dobbiamo smettere di dare credito ai media! Ma non lo capite che vi fanno entrare in testa quello che vogliono loro! La prossima invasione sarà "sputare" in faccia al direttore della Gazzetta! E lo faccio! !! A questi signori farei vedere i tanti messaggi su Ciro , l'emozione che hanno provato i napoletani e chiunque abbia una coscienza!  Io non ho rubato nessun posto agli invalidi! Il mio e' stato solo un travestimento!! Avevo un regolare biglietto per la partita!! Non e' colpa mia se li faccio sempre fessi! Anzi dovrebbero aumentare i controlli! Sarò sempre una persona vera infatti vi pubblico il biglietto di ingresso....... Adesso che diranno le merde rosa? Non ho tolto il posto a nessun disabile e' stato solo un escamotage per lanciare messaggi di pace! Dovete sempre distruggere l'anima buona delle persone inventando cazzate».