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Chieti. Caserme Berardi e Bucciante, Legnini: «basta improvvisazione»

Riunione in prefettura

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CHIETI. Riutilizzo degli immobili pubblici a Chieti, in Prefettura seconda riunione del tavolo interistituzionale promosso dal sottosegretario all'Economia, Giovanni Legnini, che dice basta «alle improvvisazioni, andiamo avanti in modo spedito con un progetto ambizioso».
Al centro dell'attenzione le caserme Berardi e Bucciante, di recente dismesse.
«Non ci sono trattative parallele o altre ipotesi al di fuori di quelle che saranno definite con questo progetto - dichiara Legnini in una nota - La Caserma Berardi domani sarà materialmente consegnata all'Arma dei Carabinieri che, con l'Agenzia del Demanio, dovrà valutarne il miglior utilizzo, anche prevedendone altri trattandosi di superfici di oltre 20.000 metri quadri. La Caserma Bucciante sarà consegnata all'Agenzia Nazionale del Demanio. Si valuterà se trasferirla o no al Comune e la decisione sarà presa in rapporto anche a chi farà gli investimenti per il recupero».
«L'obiettivo - ha aggiunto Legnini - è utilizzare tale pregiato immobile per la collettività, a partire dall'ipotesi di polo culturale della città con valenza anche regionale, e non parcheggiarlo in proprietà senza un prospettiva precisa».

L'Agenzia del Demanio, alla quale per legge spetta la funzione di razionalizzare l'uso degli immobili pubblici ha accettato di sostenere l'ambizioso progetto per Chieti: abbattere i costi per locazioni passive, investire per recupero e adattamento di caserme dismesse e ottenere sedi di uffici più concentrate e funzionali.
Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti degli uffici periferici dello Stato, di magistratura e forze dell'ordine, il sindaco di Chieti e l'assessore provinciale Di Biase, su invito di Legnini anche il direttore generale dell'Agenzia del Demanio, Stefano Scalera che ha illustrato la prima ricognizione di tutte le locazioni passive degli uffici pubblici, fabbisogni logistici e spazi pubblici disponibili, formulando prime ipotesi di sistemazione.
«Nulla è deciso e tutto andrà attentamente verificato con le amministrazione interessate», ha riferito Legnini. «Il nostro obiettivo è fare di Chieti il primo capoluogo di provincia in Italia che investe, risparmia e riorganizza la presenza dello Stato e del sistema pubblico nel suo complesso».
A conclusione della riunione, l'impegno di tutti i presenti è stato approfondire le ipotesi formulate dall'Agenzia del Demanio ed esprimere volontà più definite nel prossimo incontro nel quale sarà coinvolta anche la Regione. Sarà il tavolo interistituzionale, con la superiore approvazione delle amministrazioni centrali a partire dai ministeri della Difesa e dell'Economia, ad assumere le decisioni conclusive.