BRASILE 2014

Mondiali 2014. Azzurri: sarà rifondazione. Si riparte da poche certezze... e da Verratti

Il talento pescarese unica luce della spedizione brasiliana

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BRASILE. È partito ieri alle 18,40 brasiliane (23,40 italiane, ndr) il charter che riporterà la Nazionale in Italia. Gli Azzurri, eliminati martedì dal Mondiale dopo la sconfitta con l’Uruguay, alle 19,30 italiane hanno lasciato il ritiro del Portobello Resort di Mangaratiba per trasferirsi a Rio de Janeiro, da dove sono partiti per fare scalo prima a Milano e poi a Roma. Visibilmente provati nello spirito gli azzurri, Verratti compreso che a detta di tutti è stato l'italiano che meglio si è comportato in questa sfortunata e sciagurata avventura brasiliana.
Con l'aereo ormai in volo verso l'Italia e verso le ferie estive (mai come in questo caso tutt'altro che agogniate, ndr) è già tempo di bilanci in vista del futuro.
Il folletto di Manoppello, lasciato inspiegabilmente in panchina con la Costa Rica nel secondo match dopo un buon esordio, insieme a Buffon con l'Uruguay è stato l'unico a meritare la sufficienza (anche qualcosa di più, ndr).
Proprio da Marco Verratti ripartirà la nuova nazionale, che in vista dell'Europeo francese del 2016 perderà Pirlo e forse qualcuno dei vari Buffon, Barzagli e De Rossi, ultimi superstiti della gloriosa Coppa del Mondo conquistata in Germania nel 2006. Gioco forza si ripartirà dai giovani, possibilmente scegliendo al posto del dimissionario Cesare Prandelli un ct coraggioso che punti questa volta in maniera decisa sul rinnovamento di un gruppo che ormai ha dato tutto.
Andrea Sacchini