Cinema, arriva a Pescara il miracolo produttivo italiano ‘Ore diciotto in punto’

Autentico caso di autoproduzione in tempi di crisi

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PESCARA. Uscirà anche al cinema Massimo di Pescara, il 19 giugno, ‘Ore Diciotto In Punto’ del regista siciliano Giuseppe Gigliorosso, distribuito da Mariposa Cinematografica e The Coproducers.
Il film, autentico caso di autoproduzione in tempi di crisi, è stato selezionato anche allo scorso Taormina Film Festival e premiato in vari festival italiani.

AUTO-PRODUZIONE
E’ il caso più eclatante di produzione “indipendente italiana”: un film che è un miracolo produttivo, realizzato in compartecipazione fra l’intero cast artistico e quello tecnico, con l’apporto logistico di alcuni sponsor, senza contributi pubblici o finanziamenti ministeriali. Un film quindi a basso costo, coperto anche dalla generosità di molti futuri spettatori che hanno acquistato 18cm di pellicola al prezzo di un biglietto del cinema.
Un film siciliano girato in Sicilia. E siciliani sono gli artisti, i professionisti, i tecnici, le maestranze.

TRAMA
Ore diciotto in punto è una storia universale che è ambientata in Sicilia e di questa terra coglie le suggestioni, la natura, le meraviglie che ne fanno un “unicum” nel mondo.
Un polveroso ufficio fuori dal Tempo contiene i fascicoli in cui è segnata la vita degli esseri umani. Paride vi lavora da più di tremila anni. Un pomeriggio, alle diciotto in punto, Paride ha appuntamento con Nicola, un barbone sconfitto e disilluso, per accompagnarlo nel suo viaggio finale. All’orario previsto, però, una serie di eventi sconvolgerà le loro vite e quelle di tanti altri. Nulla di ciò che accadrà poteva essere preventivato e le certezze immutabili dell’Ufficio crolleranno miseramente. Nell’esistenza di Nicola sbocciano improvvisamente varianti impreviste quali l’amore, l’amicizia, la forza delle idee, la gioia di vivere, che riescono a essere più potenti del Fato e degli eventi.

GLI ATTORI
Paride Benassai, che interpreta proprio Paride, vanta una lunga carriera teatrale, cinematografica e televisiva che contempla anche titoli quali Baaria di G. Tornatore, Nuovomondo di E. Crialese, The Passion di M. Gibson e collaborazioni con Toni Sperandeo, Franco Scaldati, Mimmo Cuticchio. Salvo Piparo (Nicola) ha calcato numerosi palcoscenici dando voce anche a lavori sulla tradizione siciliana. Negli ultimi anni ha portato in scena opere e regie del drammaturgo Salvo Licata. Nei ruoli femminili spiccano Valentina Gebbia, giornalista e scrittrice e collaboratrice di Gigliorosso per sceneggiatura e dialoghi, che interpreta Duchessa la compagna di viaggio di strada di Nicola e Roberta Murgia, la donna di cui si innamora.

LE MUSICHE
Le musiche sono del pianista e compositore palermitano Francesco Di Fiore, che si è cimentato per la prima volta con la partitura originale per un film (basandosi esclusivamente sulla sceneggiatura), dopo una discreta esperienza con le musiche di scena per il teatro. Ben 36 brani composti per un’ora e quaranta minuti di musica. Ad eseguire i vari brani (alcuni dei quali veri e propri temi dedicati ai personaggi del film) sono stati chiamati musicisti eccezionali quali il ben noto violoncellista Giovanni Sollima, l’ensemble palermitano GliArchiEnsemble, la cantante messinese Oriana Civile

IL REGISTA
Il palermitano Giuseppe Gigliorosso si è diplomato all’Istituto “Roberto Rossellini” di Roma. Nel 1985 dirige il suo primo cortometraggio “L’uomo dal fiore in bocca” tratto da una novella di Luigi Pirandello, nel 1990 “Filologia”, riduzione cinematografica di una novella di Leonardo Sciascia. Gira numerosi altri cortometraggi che sono selezionati e premiati in festival italiani e internazionali. Ha diretto quattro edizioni (2003-2006) del Festival Nazionale “Capaci Cinema Breve” Città di Capaci e per due anni il Bisacquino Festival Set” Premio Frank Capra. Ore diciotto in punto è il suo primo lungometraggio.