BRASILE 2014

Mondiali 2014. De Rossi convinto del nuovo modulo: «con Verratti e Pirlo le cose funzionano»

Tornano in gruppo Buffon, De Sciglio, De Rossi e Barzagli

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BRASILE. Dopo il successo all’esordio con l’Inghilterra, la Nazionale di Cesare Prandelli continua a lavorare nel quartier generale di Mangaratiba per preparare il match in programma venerdì con la Costa Rica. Gli Azzurri si alleneranno questa mattina alle 10 ora locale (le 15,00 italiane), una seduta aperta alla stampa per la prima mezzora a cui assisteranno anche un’ottantina di bambini di un istituto scolastico di Mangaratiba. Da verificare le condizioni di Buffon e De Sciglio, assenti per infortunio sabato a Manaus con l’Inghilterra e di De Rossi, alle prese con una fastidiosa cervicalgia.
Proprio il centrocampista della Roma sarà protagonista questo pomeriggio (ore 18,30 italiane, ndr) della consueta conferenza stampa dedicata ad un calciatore. Potrete seguire la diretta streaming a partire dalle ore 18,30 su PrimaDaNoi.it.

Intanto alla Gazzetta dello Sport l’ex capitano azzurro Paolo Maldini (primatista per numero di minuti giocati ai Mondiali, 2218 in quattro edizioni) ha raccontato di essere soddisfatto dell’esordio dell’Italia in Brasile: “E’ stata una bellissima partita. Contro l’Inghilterra ho visto un modo di giocare intelligente e forse anche adattato al clima: nel ’94 anche un integralista come Sacchi, dopo dieci giorni con il 100% di umidità, stravolse non la sua idea di calcio ma il suo programma di allenamenti”. Le prime impressioni sul gruppo azzurro sono positive: “Giocare con quella maglia ti fa dare il massimo a prescindere. Questo gruppo mi sembra già capace di essere squadra. Niente di nuovo: è nel nostro dna”. La chiusura è dedicata a quello che può essere l’obiettivo della Nazionale: “La finale obiettivo esagerato? Perché? Ci sono occasioni che ti capitano una volta nella vita: se non parti per arrivare in fondo, come pensi di riuscire a prenderle?”.

DE ROSSI CONVINTO DEL NUOVO MODULO: «CON VERRATTI E PIRLO LE COSE FUNZIONANO»


BRASILE. Buone notizie per Cesare Prandelli dall’allenamento mattutino nel ritiro del Portobello Resort. Si sono presentati in campo anche Buffon, De Sciglio, De Rossi e Barzagli, reduci dai rispettivi infortuni e sulla via del recupero. Per gli Azzurri, dopo il riscaldamento iniziale, parte atletica divisa in gruppi, mentre i tre portieri hanno svolto lavoro specifico.
Prima dell’inizio della seduta, la squadra ha posato per fotografi e telecamere in mezzo al campo insieme a 100 invitati appartenenti alla comunità di Mangaratiba, tra cui 80 bambini di un istituto scolastico della località che ospita il ritiro della Nazionale. Tanti applausi per gli Azzurri e diversi cori, soprattutto all’indirizzo di Mario Balotelli.
Al termine dell'allenamento mattutino, Daniele De Rossi ha parlato ai cronisti in vista del secondo match mondiale di venerdì alle ore 18.00 contro la sorpresa Costa Rica: «un po' dobbiamo temere i nostri avversari. È una paura sana per una squadra che ha sorpreso tutti nella prima giornata. Ha rivelato di avere delle individualità importanti. Inoltre il clima potrebbe essere più difficile da sopportare per noi che per loro. Al di là di questo sono una squadra difficile da affrontare. Il loro successo con l'Uruguay è utile anche per noi perché ci consente di non abbassare la guardia».
«In questa Nazionale nessuno è insostituibile» – prosegue De Rossi puntando l'attenzione sul gruppo – «però è chiaro che ognuno ha il suo ruolo. Thiago Motta è più tecnico e forte di me e potrebbe sostituirmi alla grande mentre è chiaro che davanti alla difesa non puoi chiedere a Pirlo o Verratti di contrastare sui palloni alti come faccio io. Siamo però tutti utili e indispensabili in questo gruppo ed abbiamo tutti diverse caratteristiche che possono convivere bene insieme».
L'Italia potrebbe festeggiare già venerdì il passaggio agli ottavi di finale: «Vincendo con il Costa Rica metteremmo una seria ipoteca sul passaggio del turno. Vogliamo chiudere da subito il discorso anche perché Uruguay ed Inghilterra scenderanno in campo prima di noi».
Andrea Sacchini