BRASILE 2014

Mondiali 2014. Pirlo promuove Verratti: «insieme possiamo arrivare molto lontano»

Il regista della Juventus si schiera con Prandeli: «giusto andare avanti così»

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BRASILE. Il suo esordio nel Mondiale non è stato dei più roboanti ma Marco Verratti con sprazzi di classe, ordine e senza sbavature ha dato una mano importante agli azzurri per superare l'ostacolo Inghilterra. Il modulo con 3 “play”, De Rossi davanti la difesa con Pirlo e Verratti ai lati, ha liberato il regista della Juventus dalla pressione feroce dei centrocampisti inglesi, soverchiati nel numero e nella qualità degli interpreti anche grazie al prezioso lavoro in copertura di Candreva e Marchisio. Troppo poche volte però il folletto di Manoppello ha preso l'iniziativa, limitandosi al compitino ed a fornire più palloni giocabili possibili a Pirlo.
In ogni caso buona la prima, con il Ct Cesare Prandelli che ha tutte le intenzioni di riproporre lo stesso modulo di gioco venerdì con la Costa Rica. Anche Pirlo a fine gara ha promosso la nuova idea tattica del commissario tecnico azzurro: «è stata un'Italia coraggiosa che voleva imporre il proprio gioco. Nonostante il caldo asfissiante abbiamo fatto una buona gara tenendo bene il campo fino alla fine. Con Verratti mi sono trovato molto bene. Ha ragione il Ct Prandelli a continuare su questa idea di gioco, possiamo andare molto lontani insieme».

Il duo Pirlo-Verratti però è stato in campo soltanto per un'ora scarsa, con l'abruzzese sostituito al minuto 12 della ripresa da Thiago Motta, che ha saputo dare maggiore prestanza fisica ma minore qualità in mezzo al campo.
Esordio invece tutt'altro che facile per Ciro Immobile, che subentrato a Balotelli al 28esimo della ripresa non ha mai avuto occasioni pulite per tentare la via della rete. L'ex centravanti del Pescara, isolato in avanti nel momento di massima difficoltà degli azzurri, è stato colto troppe volte in fuorigioco. Immobile ha però chiuso in crescendo, tenendo in scacco soprattutto negli ultimi minuti l'intera difesa inglese con movimenti giusti ed irresistibili progressioni palla al piede.
90 minuti più recupero invece per Perin ed Insigne. Anche un'altra conoscenza del calcio pescarese ha dovuto rimandare il proprio esordio mondiale ad altra occasione: Juan Fernando Quintero, in panchina nel match dominato 3-0 dalla Colombia sulla Grecia.

Andrea Sacchini