BRASILE 2014

Mondiali 2014. Decisivo nel 2006, Grosso è fiducioso per il Brasile: «vedo più di un Grosso»

Lippi puntualizza: si respira la stessa aria di 8 anni fa...»

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BRASILE. Cesare Prandelli è stato chiaro: “Nessuno deve pensare di essere un’alternativa, ma solo di essere un protagonista. Come successe a Grosso nel 2006″. Il terzino sinistro campione del mondo in Germania nel 2006 sulle colonne della Gazzetta dello Sport ha confermato: “Prandelli ha detto la verità: nella mia carriera ho sempre dovuto scalare tanto, ma non mi sono mai, e dico mai, sentito solo un’alternativa. La voglia di sognare è l’unica che nessuno ti può togliere”. Quindi il discorso si ferma sull’Italia che si appresta a fare il suo esordio domani contro l’Inghilterra: “Secondo me la Nazionale sarà la vera sorpresa. E’ lo stesso discorso dei protagonisti e delle alternative: l’Italia non è fra le favorite, giusto? Ok, però ha la forza della sua storia e quella dell’esperienza di diversi giocatori: è una spinta che può portarla non lontana dalle favorite”. Chi sarà il Fabio Grosso di Brasile 2014? “Ci sarà più di un Grosso: è l’unica garanzia di successo. Io entrai negli episodi chiave delle ultime partite, ma fui protagonista solo perché tutti furono protagonisti. E nessuno semplice alternativa, ovvio”.
Sulla stessa lunghezza d'onda Marcello Lippi, ct Campione del Mondo a Germania 8 anni fa: “L’aria è simile a quella del 2006. Sono andato a Coverciano a salutare la Nazionale e ho percepito compattezza e unità di intenti. Psicologicamente questo gruppo si avvicina a quello della Germania. Poi molto dipende dalla fortuna negli accoppiamenti, dagli episodi, dalla partita iniziale”. Marcello Lippi ripete quanto ha già detto qualche giorno fa: questa Italia ha uno spirito simile alla sua, campione del mondo nel 2006. Per lui, le favorite mondiali non cambiano: “Ci sono squadra come Brasile, Argentina, Spagna, Germania e Italia che possono vincere sempre. Bisogna avere fiducia. Preoccuparsi è lecito, anche perché esistono gli avversari. A cominciare dall’Inghilterra. Ma noi siamo più forti”.