BRASILE 2014

Mondiali 2014. Pirlo incorona Verratti: «diventerà uno dei migliori al Mondo»

A fine Mondiale l'addio alla Nazionale: «giusto lasciare ai più giovani...»

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BRASILE. Gli azzurri proseguono la marcia di avvicinamento all'esordio mondiale di sabato notte (la mezzanotte in Italia, ndr) con l'Inghilterra. Si è allenato regolarmente questa mattina Marco Verratti (assente negli ultimi 2 giorni a causa di una fastidiosa influenza, ndr) che si candida a piena forza per una maglia da titolare nel centrocampo azzurro insieme a Pirlo e De Rossi. Dopo le dichiarazioni di ieri di Marchisio ed Insigne, con l'ex Pescara che ha ringraziato Zeman e Pescara per avere avuto la possibilità di vivere il sogno brasiliano, oggi si replica con la conferenza stampa di Andrea Pirlo, da seguire in diretta dalle 18,30, qui su PrimaDaNoi.it.
Intanto dal ritiro della Nazionale inglese non trapelano buone notizie. Si è fermato infatti l'attaccante Welbeck per un problema alla coscia. Qualora la stella del Manchester United non dovesse recuperare, per il ct Hodgson il ballottaggio sarà a 3 per 2 maglie tra Lallana, Sterling e Milner con i primi 2 in leggero vantaggio. Pienamente recuperati invece Gerrard (giocherà dal primo minuto, ndr) e Oxlade-Chamberlain.

IN CONFERENZA

A poco più di 72 ore dall'esordio mondiale contro l'Inghilterra, Marco Verratti ha superato tutti i problemi che ne avevano messo in dubbio la piena disponibilità. Sospiro di sollievo per il Ct Cesare Prandelli che nei giorni scorsi, a partire dall'amichevole con il Lussemburgo, l'ultima prima della partenza verso il Brasile, aveva designato ufficialmente l'ex Pescara come sostituto ideale dell'infortunato Riccardo Montolivo. Verratti, che anche se nettamente favorito resta in ballottaggio con Thiago Motta, formerà insieme a De Rossi e Pirlo un'inedita cerniera di centrocampo tutta tecnica e fantasia. In questo modo Prandelli spera di liberare Pirlo dalla morsa dei centrocampisti e degli attaccanti inglesi, con Hodgson che ha già predisposto una "trappola" particolare per il regista della Juventus. Per il resto scelte già fatte con Buffon in porta protetto da destra a sinistra da Darmian, Barzagli, Chiellini e De Sciglio. In attacco Marchisio e Candreva sono in netto vantaggio su Cerci e Cassano per affiancare Balotelli. Quasi certa (almeno dall'inizio, ndr) la panchina per Immobile ed Insigne che in partitella non sono stati schierati tra i papabili titolari.
«La nuova disposizione del centrocampo mi piace e giocare con Verratti è una soluzione importante, del resto chi sa giocare a calcio sa giocare con chiunque» – ha raccontato nella conferenza stampa di pochi minuti fa Andrea Pirlo, rispondendo a precisa domanda sul dualismo con Verratti – «abbiamo provato questa nuova conclusione con un giocatore bloccato davanti la difesa ed altri 2 liberi di giostrare. È un ruolo che ho già fatto in passato anche al Milan, serve per dare meno punti di riferimento agli avversari». 

Certamente Verratti è la grande novità di Prandelli: «è un grande giocatore che nonostante la giovane età ha vasta esperienza internazionale. Ha dimostrato sempre grande personalità. Rispetto al mio gioco è un po' differente perché predilige il corto mentre io provo spesso la giocata profonda. Ha tutte le potenzialità per diventare uno dei migliori al Mondo nel suo ruolo».
Tra poco più di 72 ore l'esordio con l'Inghilterra: «lavoriamo per migliorarci tutti i giorni e vogliamo dimostrare di essere all'altezza già con l'Inghilterra. Loro sono molto diversi dal 2012, hanno aggiunto gioventù e continuità ad un gruppo di esperti di grande livello. L'Italia ha sempre giocato bene con gli inglesi e dobbiamo continuare con questa tradizione vincente. Siamo consapevoli della nostra forza. La Nazionale è Pirlo-dipendente? Non credo, serve il contributo da parte di tutti».
Il regista della Nazionale è fresco di rinnovo contrattuale con la Juventus: «sono contento di aver rinnovato il contratto con la Juve. Grazie a tutti per avermi dato l'opportunità di poter continuare questa avventura. Sarebbe bello replicare questi 2 anni splendidi appena conclusi».
Dopo Brasile 2014 l'addio all'azzurro: «penso di lasciare dopo il Mondiale. È giusto che sia compito dei più giovani portare avanti questo discorso».

Andrea Sacchini