POLITICA

Europa, i 5 Stelle per la prima volta in parlamento. Aiuto: «sono dentro»

Primo giorno di lavoro per i neo europarlamentari

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BRUXELLES. E’ cominciata stamattina la grande avventura di Bruxelles del Movimento 5 Stelle, con l'arrivo degli europarlamentari grillini al Parlamento Europeo.
In totale sono 17 e tra di loro c’è anche Daniela Aiuto, 37 anni, architetto di Vasto, unica candidata abruzzese che è riuscita a guadagnarsi un posto con oltre 30 mila preferenze nella circoscrizione meridionale. Sposata, 3 figli, questa è la sua prima esperienza in politica come quasi per tutti gli attivisti pentastellati.
I cinquestelle, provenienti da tutta Italia, si sono ritrovati questa mattina davanti al parlamento, poi sono entrati negli uffici: sorrisi smaglianti, zainetti, qualche trolley, giacca e cravatta per gli uomini, abbigliamento più casual per le donne. Oggi è la giornata dedicata all’accreditamento e alle formalità di rito. Ieri su Facebook Aiuto aveva mostrato le immagine della sua partenza dall’aeroporto di Pescara e le prime ore in Belgio, tra bicchieri di birra e un giro in città. Non sono mancate critiche da alcuni ‘amici’: «sta già facendo la turista?», ha scritto qualcuno sostenendo: «queste sono immagini da Pd o da Forza Italia noi vogliamo vedere altro».
Ma lei ha subito replicato: «per la cronaca e a scanzo di equivoci per i malpensanti..... sto affrontando questa missione con molto sacrificio». Aiuto ha ricordato che «se tutto va bene verrà rimborsato il volo (Ryanair super economy) e l'hotel, scelto dallo staff» e ha sottolineato anche la fatica personale e affettiva che sta compiendo: «è la prima volta che sto lontana così tanto dai miei figli, in particolare dal piccolino! Non é una vacanza, ma oggi (ieri, ndr) in Belgio é festa nazionale, e qualunque attività é sospesa... non essendoci mai stata, da architetto mi é stato difficile resistere alle bellezze architettoniche che offre la città».
«Mi piacerebbe portare al Parlamento Europeo le istanze del mio territorio», aveva detto la Aiuto nel corso della campagna elettorale, «essere la portavoce delle esigenze e dei desideri di questa porzione d'Italia dimenticata. Sono fiduciosa che cambiare si possa, e fondamentale può essere l'apporto di giovani, persone preparate, competenti e con voglia di fare, e non solo voglia di una poltrona da occupare».