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Arpa e Sistema, sindacati vogliono parlare con D’Alfonso

«Serve risanamento della più grande impresa regionale»

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ABRUZZO. Le segreterie regionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Uilt, Faisa Cisal, Ugl Autofer chiedono un incontro urgente con il neo presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per affrontare i problemi legati a Sistema Spa e Arpa Spa.
Per quanto riguarda la società Sistema i sindacati hanno proclamato uno sciopero per il giorno 16 giugno a seguito dell'esito negativo registrato dalle procedure di raffreddamento e conciliazione attivate il 18 aprile.
La procedura di sciopero è stata indetta per contrastare la volontà di Arpa Spa di esternalizzare le attività di pulimento, movimentazione e rifornimento attraverso un bando di gara con scadenza alle ore 12 di lunedì 23 giugno, nonché l'affidamento diretto delle operazioni di vendita dei titoli di viaggio bypassando di fatto la società di servizi.
Per quanto riguarda l’Arpa stessa, invece, i sindacati sono preoccupati per la fase di crisi economica/finanziaria. La società pubblica è in cattive acque e si parla di decine di milioni di debiti accumulati nell’ultima gestione. In mancanza di documenti pubblici ufficiali è difficile districarsi tra le cifre e le polemiche innescate da più parti; sta di fatto che nessuno smentisce il buco accumulato.

«Vorremmo affrontare con lei», scrivono a D’Alfonso, «una discussione preliminare che preceda un confronto più ampio e approfondito in grado di assicurare quelle misure necessarie ad un rapido risanamento della più grande impresa regionale di trasporto locale».
Non è vero che l’Arpa è in fallimento - sostengono i sindacati –che aspettano risposte sui circa 15 mln che dovevano arrivare dal 2003, ai 2 mln di km autorizzati dalla Regione, ma non “contribuiti” (si tratta di circa 6 mln l’anno), al saldo per l’acquisto della Paoli bus, alla copertura degli acquisti dei depositi di Sulmona e L’Aquila, insomma una serie di impegni non mantenuti che hanno messo in crisi la salute economica dell’Arpa.