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Ombrina 2, sottosegretario in aula: «no a preconcetti e scelte dettate dall’emotività della gente»

In aula l’interpellanza di Gianni Melilla (Sel)

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ABRUZZO. Stamattina la sottosegretaria all'Ambiente, Silvia Velo, ha fornito risposta alla interpellanza presentata dal deputato di Sel, Gianni Melilla, sullo stato dell'iter autorizzativo di Ombrina 2.
Il progetto della multinazionale Medoilgas dovrebbe sorgere a 6 km dalla costa teatina, tra Ortona e Vasto, nel cuore del Parco Nazionale della Costa Teatina e dovrebbe produrre 40 milioni di barili di petrolio.
Alle osservazioni di Melilla circa la «evidente incompatibilità» tra questo progetto petrolifero e il Parco Nazionale della costa teatina «non sono venute parole rassicuranti», denuncia il deputato, «dunque permane il serio rischio del proseguimento di scelte estremamente negative per il futuro dell'Abruzzo».
Il Ministero dell'Ambiente nei mesi scorsi ha chiesto l'espletamento di una valutazione ambientale più ampia, comprensiva di una procedura Aia. La Medoilgas si è opposta a questo provvedimento del Ministero facendo ricorso al Tar Lazio, il quale si è però espresso per il non accoglimento con decisione del 16 aprile 2014.
Allo stato non è stato ancora emanato alcun decreto di compatibilità ambientale in merito al progetto Ombrina 2. Il ministero ha ricordato che in caso di esito positivo della fase propedeutica di valutazione di impatto ambientale, l’iter non potrà dirsi concluso ma il dicastero potrà avviare la conferenza dei servizi decisoria per acquisire gli ulteriori atti autorizzativi per la realizzazione del progetto ( pareri degli enti locali, autorizzazioni del Ministero dei Trasporti, della Capitaneria di Porto, del Ministero dell'Agricoltura).

Il sottosegretario Velo questa mattina in aula ha anche sottolineato che «la valutazione d'impatto ambientale dei progetti presentati non può essere preconcetta e basata esclusivamente sul «sentito» dell'opinione pubblica e sulle pur legittime istanze degli amministratori territoriali locali, la cui partecipazione alla procedura di VIA è espressamente regolata dal decreto legislativo n. 152 del 2006. Essa è, piuttosto, la risultanza di una complessa istruttoria tecnica condotta da un organismo che opera autonomamente».
«Ho evidenziato la mia insoddisfazione», commenta Melilla, «per una situazione inaccettabile che già vede nel mare Adriatico antistante la costa abruzzese 7 concessioni di coltivazione e produzione di idrocarburi, 4 permessi di ricerca e si registrano altre 2 istanze di rilascio di concessione di coltivazione e di 2 istanze di permesso di ricerca. In modo subdolo e strisciante procede la scelta di fare dell'Abruzzo un distretto regionale petrolifero«.
Melilla ha chiesto al ministro la immediata perimetrazione del parco Nazionale della costa Teatina e la modifica dell'articolo 35 del decreto sviluppo del Ministro Passera del passato Governo Monti a cui si deve il "regalo" del ripescaggio del progetto Ombrina 2.