VERSO IL VOTO

Europee, i big della politica in Abruzzo. Ferrero: «Renzi Grillo e Berlusconi parlano come i papi»

Fitto: «a Berlusconi ferita inferta dalla democrazia»

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ABRUZZO. I big della politica nazionale sono arrivati ieri in Abruzzo per la campagna elettorale in vista delle Europee del prossimo 25 maggio.
Il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, a sostegno della Lista Tsipras alle Europee, ha avuto parole dure per il sistema mediatico italiano, che secondo lui «è passato dall'olio di ricino alla censura. Io attacco i media che alla Lista Tspiras danno lo 0,7% dello spazio ma non mi passerebbe mai in mente di fare liste di proscrizione, perchè a differenza di quanto fa Grillo c'è una bella differenza tra intimidazione e critica. Io attacco il sistema per la censura, ma denunciare è diverso da attaccare chi dice la verità sul blog di Grillo e viene messo all'indice». Altro trattamento sarebbe riservato agli avversari: «ormai vediamo Renzi in tv a colazione, pranzo e cena. E con lui Berlusconi e Grillo, e tutti senza contradditorio, ex cathedra, con nessun giornalista che fa domande. I tre ormai parlano come se fossero dei papi...»

Ma dietro a tante parole, secondo Ferrero, poca sostenza: «Renzi è l'ennesimo venditore di pentole coperto dai giornali - insiste il segretario di Rifondazione Comunista a Pescara - Prima dice che va in Europa a battere i pugni poi regala soldi dei cittadini alle banche. Insomma è uno schifo: l'Italia dovrebbe dire stop ai trattati europei»
il capolista di Forza Italia per il Sud alle Europee, Raffaele Fitto, ha invece inaugurato la sede elettorale del presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano: «subiamo in questa campagna elettorale una ferita inferta alla democrazia, in quanto è stato impedito a Silvio Berlusconi di candidarsi», ha detto Fitto. «Per questo serve da parte nostra ancora maggiore impegno. I sondaggi ci danno in risalita - continua -, ricordo che anche alle ultime elezioni politiche, a 40 giorni dal voto, gli stessi sondaggi ci davano in caduta libera, all'11%, ma poi abbiamo sfiorato la vittoria. E se la campagna elettorale fosse durata altri pochi giorni, avremmo vinto noi. Sono convinto, come Silvio Berlusconi, che possiamo arrivare al 25% e che la partita è apertissima». A Pescara anche l'ex ministro Ignazio La Russa che ha partecipato ad una convention al cinema teatro Massimo. La Russa è stato chiaro: «le Europee sono il banco di prova del governo» anche se «non decisivo, perchè se le cose vanno bene Renzi ha in mente di tirare a campare, se invece vanno male dira' che e' colpa degli altri. In ogni caso sara' decisivo per l'Italia, non per questo governo».

«Noi - ha proseguito - chiediamo di votare italiano e per chi vuole andare in Europa non in ginocchio. Quando ad esempio parliamo di Euro non diciamo basta andiamo fuori dall'Euro. Sappiamo che non e' un gioco, noi diciamo: sediamoci attorno a un tavolo e vediamo se in accordo con la Germania si puo' pensare a due monete diverse, una per la Germania e pochi Paesi ricchi del nord Europa e un'altra per tutti noi, Italia, Spagna, Grecia, Francia, i Paesi dell'Europa dell'Est. Se invece la Merkel e gli altri vogliono continuare a far dominare questa Europa non dai popoli, non dalle nazioni, ma dalla speculazione, allora si' via dall'Euro».
Nei prossimi giorni è atteso a Pescara anche Beppe Grillo che intanto continua a girare l’Italia in camper «per ricordare che il 25 si vota». «Se continua così arriveremo a Roma con qualche milione di persone. Quindi io, se fossi in loro, un pochino di preoccupazione ce l'avrei. Solo poca, il minimo sindacale» scrive Grillo sul suo blog dove ringrazia: «Il nostro Tour ora comincia veramente! Vinciamo noi!».