LEGA PRO

Il Chieti (quasi) retrocesso rischia di scomparire. Bellia: «da solo non ce la faccio»

Domenica all'Angelini arriva il Foggia. Per la salvezza serve un miracolo sportivo

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CHIETI. Clima sempre più pesante in casa Chieti dopo la dolorosa e netta sconfitta di domenica scorsa a Caserta. Nella notte sono apparse sui muri dello stadio Angelini diverse scritte contro società e squadra, responsabili di un'annata disastrosa sotto tutti i punti di vista. Manca ormai soltanto la matematica per sancire la retrocessione dei neroverdi in Serie D dopo 4 anni di buona militanza nella Lega Pro ex Serie C2. Anche una vittoria con largo scarto domenica all'Angelini col Foggia infatti difficilmente basterà, considerato il calendario assolutamente favorevole delle dirette concorrenti che precedono i teatini in classifica.
Archiviata la retrocessione quasi certa, soltanto un miracolo potrebbe salvare il Chieti, bisognerà pensare al futuro che viene dipinto tutt'altro che roseo dal patron Walter Bellia, che non più di 24 ore fa ha lanciato un forte grido di aiuto agli imprenditori della città: «aspettiamo domenica prima di valutare il tutto ma è chiaro che la situazione di classifica è disperata. Per il futuro la situazione non è facile perché da solo non riuscirò ad andare avanti. A Caserta ho visto una squadra demotivata e come tutti i tifosi sono rimasto molto deluso. Non mi sarei mai aspettato un campionato del genere, ma fino a che la matematica non condannerà il Chieti noi dobbiamo crederci fino alla fine».
«Per il futuro da solo non riesco ad andare avanti» – chiude Bellia – «serve uno sforzo da parte di tutti... Chiarissimo il riferimento all'imprenditoria della città, che negli ultimi anni non sembra particolarmente interessata alla sopravvivenza del calcio a Chieti».
Andrea Sacchini