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Chieti, Di Giannantonio sfida i grillini e si becca i fischi della folla

Scontro sul palco tra Di Battista e il candidato regionale del Pd

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ABRUZZO. Si è concluso ieri il primo fine settimana del “RevolutionAbruzzo Tour” del MoVimento 5 Stelle che ha portato migliaia di persone nelle piazze di molte città abruzzesi.
Giulianova, Teramo, Montesilvano, Vasto, Chieti, Avezzano, Pescara, L’Aquila. Il tour è cominciato lo scorso 25 aprile e si concluderà il 20 maggio a Pescara, con la presenza di Beppe Grillo.
Al tour ha partecipato il deputato Alessandro Di Battista e in ogni città sono saliti sul palco i candidati consiglieri regionali delle rispettive circoscrizioni.
Al grido, o meglio, all’hashtag di #vinciamonoi, sulla rete è stato un continuo aggiornare e condividere foto, post, commenti e cinguettii, che hanno dato al RevolutionAbruzzo Tour visibilità nazionale. A infiammare i tanti cittadini accorsi è stato soprattutto Alessandro Di Battista, deputato tra i più noti e amati del Movimento 5 Stelle, che per la prima volta ha intrapreso un tour così lungo in Abruzzo.
Ieri a Chieti anche uno scontro acceso con il candidato del Pd, Massimo Di Giannantonio. Alla fine sia lui che Di Battista si sono dichiarati soddisfatti. Il movimento 5 stelle sostiene che il proprio parlamentare abbia «asfaltato» l’esponente del Pd mentre l’esponente del Pd sostiene di aver risposto con determinazione «perché non ha alcun timore reverenziale nei confronti dei grillini».

LO SCONTRO SUL PALCO
«Ad ogni agorà chiedo sempre se c'è qualcuno del Pd che abbia voglia di salire sul palco e muovere una critica al 5 stelle», racconta su Facebook Di Battista.
«Ieri a Chieti è salito un signore, un candidato del Pd alle elezioni regionali in Abruzzo. Ha avuto il microfono a disposizione, ha detto quel che voleva dire e soprattutto ha fatto una cosa straordinaria che non fanno i suoi boss a Roma: ha detto la verità».
Il riferimento è proprio Massimo Di Giannantonio che sul palco ha spiegato: «la critica che si fa al M5S è che alla fine di concreto non si porta nulla a casa. Perché non avete eletto con noi il presidente della Repubblica?», chiede il professore dell’Università D’Annunzio.
Di Battista controbatte incalzando Di Giannantonio con altre domande: «Che pensa il PD dell’intervento in Afghanistan?». «Sono favorevole a che la presenza occidentale porti quelle persone i valori democratici». «E delle preferenze nella rinnovata legge elettorale?». Di Giannantonio: «sono contrario». «Che ne pensa dell’acquisto degli F35?». Risposta: «sono 45 e non 90 e il diritto alla difesa è sacro».
La folla fischia, l’esponente del Pd scende dal palco e poi a freddo commenta: «esiste per fortuna in Abruzzo chi non ha alcun timore reverenziale o senso di colpa nei confronti dei grillini e risponde loro in diretta. Il confronto resta il sale della democrazia».
Sul palco a Montesilvano è salito invece l'ex-imprenditore Silvio Buttiglione, un cittadino che ha raccontato della sua vita distrutta da Equitalia. Ha preso la parola anche Sara, giovane ragazza di Chieti, che versa in una gravissima situazione economica (oltre che di salute) e che si sente completamente abbandonata dalle istituzioni.