SERIE B

Fischi e sbadigli. Il Pescara non fa male al Novara: 0-0. Applausi solo per Sansovini

Sebastiani contestato dai distinti: «vengano loro al mio posto». Più sette sui play-out

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PESCARA. Il Pescara non va oltre il compitino ed al termine di una prestazione da 0-0 assoluto strappa un punto prezioso in ottica salvezza. Di play-off neanche a parlarne, perché l'undici di Cosmi dopo 5 gare consecutive senza vittorie sembra aver definitivamente alzato bandiera bianca al cospetto di un Novara apparsa compagine tutt'altro che trascendentale dalla metà campo in su.
In un clima surreale, primo tempo alla camomilla con poche emozioni e tanti errori in fase di disimpegno ed impostazione. Spettacolo in linea con le ultime prestazioni dei biancazzurri e con le statistiche impietose delle 2 squadre, tra le peggiori rispettivamente per ruolino di marcia interno ed esterno (per il Novara una sola vittoria in trasferta, a Castellammare di Stabia, ndr).
Qualcosa di più almeno sotto il profilo dell'impegno e della volontà l'ha fatta vedere il Pescara nella ripresa, ma la poca brillantezza e le scarse idee di un centrocampo fumoso hanno premiato un Novara che ha badato soltanto a non prenderle. Ne è venuta fuori una gara brutta e noiosa, con entrambe le formazioni che hanno dato l'impressione di accontentarsi tutto sommato di un prezioso punticino in ottica salvezza. Senza acuti e senza la ricerca del qualcosa in più dalla metà campo in su, con l'impostazione del gioco limitata al compitino a metà campo, gli unici applausi del poco pubblico dell'Adriatico presente li ha meritati Marco Sansovini, tra i protagonisti delle ultime 2 promozioni dei biancazzurri.
Il resto sono solo e soltanto fischi all'indirizzo di un Pescara in condizioni psico-fisiche imbarazzanti e col morale sotto i tacchi. Da questo momento in poi occorre fare gli ultimi 3-4 punti che mancano alla salvezza certa, per poi pensare sin da subito al prossimo campionato ed all'inevitabile rifondazione quasi completa.
«I fischi dei tifosi?» – ha detto a fine gara visibilmente deluso il patron del Pescara, Daniele Sebastiani – «ci aspettavamo tutti molto di più ad inizio campionato. La squadra è formata da giocatori importanti e fino a che la matematica non ci dice di abbandonare l'idea play-off, noi ci crediamo fino alla fine. Mancano sei partite e può succedere di tutto».
Sulla contestazione subita dal presidente durante e nel post gara da parte di un gruppo di tifosi dei distinti: «mi prendo anche gli insulti personali dai distinti, se vogliono venire al mio posto si facciano avanti, lo cedo volentieri. Zeman? L'allenatore fino al termine della stagione è Cosmi, poi a fine campionato faremo le nostre valutazioni».
«Sento spesso Zeman perché siamo amici» – chiude Sebastiani – «da qui però a dire che sarà il prossimo allenatore del Pescara ne passa...».


TABELLINO

PESCARA (3-4-2-1): Pelizzoli; Zauri, Bocchetti, Capuano; Salviato, Zuparic (1'st Nielsen), Brugman (28'st Mascara), Balzano; Caprari (38'st Cutolo), Ragusa; Maniero. A disposizione: Svedkauskas, Politano, Di Francesco, Rossi, Sforzini, Karkalis. Allenatore: Cosmi.
NOVARA (3-5-2): Kosicky; Potouridis, Perticone, Vicari; Crescenzi (40'st Golubovic), Faragò (29'st Marianini), Pesce, Rigoni, Lambrughi; Manconi (18'st Gonzalez), Sansovini. A disposizione: Montipò, Lepiller, Rubino, Nava, Rocca, Beye. Allenatore: Aglietti.
ARBITRO: Maurizio Ciampi della sezione di Roma 1. Guardalinee: Peretti-Alassio.
NOTE: Presenti sugli spalti circa 5mila spettatori. Ammoniti: Zuparic, Ragusa, Pesce



Andrea Sacchini