SERIE B

Pescara Calcio. Il post Brescia è pesante: Cosmi chiede scusa. Confronto tecnico-giocatori

Permessi bloccati: si cercano soluzioni in vista del match col Cittadella.

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PESCARA. La prestazione orrida e squallida di Brescia, così definita a fine gara dallo stesso tecnico Serse Cosmi senza troppi giri di parole, ha lasciato già pesanti strascichi in casa Pescara con permessi bloccati e ritorno in campo di domenica mattina. Ieri infatti intorno alle 11,30 nel chiuso degli spogliatoi al Poggio degli Ulivi c'è stato l'atteso incontro-confronto tra allenatore e giocatori. È stato questo il segnale forte che hanno voluto lanciare tecnico e società all'indirizzo dei giocatori. La pochezza tecnica e caratteriale mostrata al Rigamonti, tra l'altro contro una delle peggiori squadre fin qui affrontate sotto il profilo atletico, pone seri interrogativi in vista di 3 partite a questo punto fondamentali non tanto in chiave play-off quanto per orgoglio proprio. Il margine tra l'altro che divide i biancazzurri dalla zona calda della classifica è obbiettivamente ampio, ma il calendario nelle prossime giornate metterà l'undici di Cosmi di fronte Cittadella, Ternana e Novara, rispettivamente 19esima, 17esima e 18esima forza del campionato. Giocare con la mentalità molle e svogliata di Brescia significherebbe darsi completamente in pasto a formazioni molto motivate che dell'agonismo e dell'organizzazione fanno il proprio punto di forza per guadagnarsi l'agognata salvezza.
Andrebbero cambiati diversi uomini almeno laddove c'è abbondanza come a centrocampo ed in attacco, con Bovo, Rizzo e Nielsen, accantonati forse troppo presto da Cosmi, che almeno sotto il profilo atletico possono dare quel qualcosa in più in fatto di intensità ed aggressività. Qualità che purtroppo non appartengono più a Mascara, che il suo contributo in attacco lo da sempre ma che non possiede la lucidità e la continuità di un centrocampista in fase di non possesso del pallone.
Cosmi ovviamente non è il primo responsabile di una situazione che si fa via via più pesante. La squadra, male allestita e certamente sopravvalutata nel corso della stagione, più volte ha dato dimostrazione di limiti tecnici ed anche caratteriali, con pochi calciatori capaci di fare la differenza in Serie B. Giocate estemporanee in alcuni frangenti della stagione di Brugman e Ragusa a parte. Agli errori del mercato di gennaio, gravissimi sotto un'infinità di punti di vista, non è seguita un'adeguata campagna rafforzamento a gennaio, con i ruoli di difesa e centrocampo scoperti prima e sguarniti anche oggi, per buona pace di quei dirigenti ed addetti ai lavori che avevano definito il Pescara come una delle corazzate della categoria...
Andrea Sacchini