POLITICA

Riforma Senato, Consiglio regionale Abruzzo è perplesso

Approvato un documento sulle riforme costituzionali

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1493




ABRUZZO. Il Consiglio regionale ha approvato nella seduta dedicata al dibattito sulle riforme costituzionali in corso a livello nazionale all’unanimità il documento unitario sottoscritto lo scorso 17 marzo dalla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome italiane.
Dal dibattito in Aula è emerso che per tutti gli schieramenti la bozza di riforma del Senato elaborata dal Governo Renzi necessita di una serie di correttivi. A partire dalla possibilità, riservata al presidente della Repubblica, di poter nominare 21 senatori, tra quei personaggi che con la loro attività hanno dato lustro al Paese.
Un numero giudicato eccessivo dal Consiglio regionale, perché potrebbe portare squilibri nelle maggioranze numeriche.
Ma i punti su cui i consiglieri hanno espresso contrarietà e perplessità sono diversi: dalla composizione del Senato, che deve essere su base elettiva, riservando solo dei seggi di diritto ai rappresentanti degli Enti locali; alle funzioni, che devono comprendere la potestà legislativa per quelle materie di interesse delle autonomie territoriali; fino ad arrivare al sistema di garanzie certe su cui il nuovo Senato deve poter contare per poter svolgere il proprio ruolo, e che finora non è stato ancora definito.
Ma il Consiglio regionale, pur condividendo la necessità di superare il bicameralismo perfetto e di riformare il Titolo V della Costituzione, rileva come la riformulazione dell’articolo 117 «svuota di fatto le Regioni di gran parte delle proprie competenze». Il documento approvato a L’Aquila era contemporaneamente in discussione in tutti i Consigli regionali italiani.