SERIE B

Pescara Calcio. Il meglio ed il peggio dell'era Cosmi in 5 giorni: serve più equilibrio

Davanti si segna ma dietro si balla: la coperta è troppo corta

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PESCARA. Dopo l'exploit di Latina era lecito aspettarsi qualcosa di più. Il Pescara contro una Reggina gagliarda ma tecnicamente molto modesta fallisce il primo ghiotto appuntamento per agganciare la parte alta della classifica e rimanda sogni di grandezza a giorni più felici. In soli 5 giorni si è visto il meglio ed il peggio del nuovo Pescara di Serse Cosmi: male l'approccio, al contrario di martedì, ancora peggio la tenuta difensiva che senza i centimetri e la qualità di Schiavi non consente mai di dormire sonni tranquilli. Un vero peccato perché il calendario, dopo il trittico di partite terribili con le più forti realtà della categoria, dalla Reggina in poi poteva essere un alleato importante per i biancazzurri viste e considerate le buone qualità ammirate dal dopo Avellino.
La realtà è una e non la si può sfuggire. Il Pescara non era né una Ferrari prima né tanto meno una vecchia automobile ora. È una squadra da qui a fine campionato tra alti e bassi veleggerà intorno la zona play-off perché questo, inutile nascondersi dietro un dito, è l'obiettivo minimo di questa stagione dopo i proclami estivi.
Cosmi ha dato l'iniziale scossa rispetto l'incredibile serie di 6 ko consecutivi, ma anche lui con Palermo e soprattutto Reggina ha commesso i propri errori. Mascara, seppur letale sotto porta, al di là di tanti errori di leggerezza in fase di disimpegno e qualche ripiegamento difensivo da brivido non ha la lucidità e l'intensità di un centrocampista. Ciò che invece stupisce ancora di più è l'involuzione atletica, tecnica e tattica di Ragusa, l'uomo indubbiamente in più del Pescara di Marino. L'ex centrocampista della Ternana in queste 6 partite è stato utilizzato poco (e soprattutto male, ndr) in un ruolo spesso e volentieri non suo, largo sulla fascia con compiti più di copertura che altro. Il suo recupero, prima di tutto psicologico, è fondamentale per tentare l'aggancio almeno all'ottava posizione.
Il tutto senza considerare il fatto che la responsabilità maggiore di un campionato fin qui leggermente al di sopra della mediocrità è di chi ha costruito una squadra “abbondante davanti e scoperta dietro”, come ammesso dallo stesso Cosmi nel pre-Reggina.
La squadra intanto riprenderà oggi gli allenamenti in vista dell'auspicato riscatto di sabato a Brescia. Sicuri indisponibili Capuano e Schiavi, il mister umbro recupera Bovo e spera di recuperare almeno Pelizzoli.
Andrea Sacchini