BASKET

A Ferrara la festa è tutta dei padroni di casa. Proger Chieti battuta 66-62

Gara molto tirata. Abruzzesi molto sfortunati

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FERRARA. Di lotta più che di governo. Ma se sai lottare, il risultato arriva. Partita sporca e cattiva quella con Chieti (ora avversario completo ed esperto). Magari non spettacolare, magari non esteticamente ‘raffinata’, ma terribilmente energica e intensa. Un clima nel quale Ferri e compagni si sono calati con ammirevole approccio fin da subito. Cercando di riprendersi in difesa ciò che non riuscivano a concludere in attacco; avendo sempre il sangue agli occhi su ogni pallone vagante; non smettendo mai di crederci.
Una giocata su tutte, oltre ad essersi rivelata decisiva, è stata la fotografia di questa Mobyt che non molla: la clamorosa stoppata in corsa di Jennings su Deloach lanciato in solitaria a canestro. Più in generale, si è respirato un clima da play off. Un clima che i biancoazzurri hanno saputo sfidare a viso aperto. Anche perché la vittoria porta la matematica certezza di giocarla, la post season.
Le marce sono alte sin dalla palla a due. C’è ritmo sul campo. La Mobyt parte con mano calda da fuori (ma non sarà sempre così). Quando la difesa funziona, e i biancoazzurri possono correre in transizione, è un bell’andare. Spizzichini è un mastino difensivo, Mays è acceso e coinvolto (12 punti nel solo primo quarto). All’8’ è ancora perfetta parità, dopo un paio di tentativi di allungo estense.
Primo sorpasso Chieti con la bomba dall’angolo di Diomede, e di là le trame dei biancoazzurri sono meno fluide. Dopo quasi tre minuti rompe il digiuno Amici con una penetrazione che frutta tre punti e il fallo di Soloperto. Con i piccoli passi, la Mobyt si rimette davanti. In generale entrambi gli attacchi si sono un po’ inceppati. E si rivede Mays, che riprende un proprio errore e la mette da fuori contro la zona (contro Ferrara se ne vede sempre tanta). Prima del riposo lungo, bella combinazione che porta al canestro dai sei metri di Spizzichini; piccolo ma importante abbrivio Mobyt.

Al rientro Shaw ha la mano calda. Come all’andata, fa male alla Mobyt col tiro da fuori, mentre di là un paio di missili da lontano di Mays entrano ed escono, e invece servirebbero come il pane per allargare la difesa. Benfatto non è sempre lucido nelle conclusioni, ma lotta come un leone nella tonnara dell’area e carica di falli gli avversari. La partita è concitata; tanta energia, e non sempre azioni pulite. La Mobyt che fatica davanti, si tiene attaccata al match con la difesa. E al 27’ trova di nuovo il sorpasso con il missile di Mays. Per la verità, ci si accanisce un po’ troppo alla ricerca della bomba che giri la partita.
Amici rompe momentaneamente l’equilibrio ad inizio di quarto parziale. Sul 55-55 (al 34’) triplone a rimorchio di Jennings, dopo tante spadellate da ambo le parti. Deloach risponde subito; senza ritmo, da lontanissimo. Entrambi i quintetti sembrano sulle gambe: Benfatto ringhia a rimbalzo, ma poi non riesce per ben due volte a capitalizzare con l’appoggio. Ferri nell’altra metà campo fa una cosa da capitano: grande scivolamento e sfondamento preso. Una buona difesa produce un attacco in fiducia: stavolta il missile di Mays sfiora dolcemente la retina: è il +2 Mobyt. La retroguardia estense ha il sangue agli occhi. E quando Deloach si invola da solo ad appoggiare il pareggio dopo un’incomprensione Ferri-Benfatto, arriva come un treno dal nulla Jennings ad inchiodare la stoppata da flash e da risultato. E sul +3 ancora un possesso difensivo di altissimo livello, con recupero di Spizzichini.
Sarebbe da mettere in ghiaccio, invece succede ancora di tutto. Sciagurata rimessa, e per due volte Chieti ha in mano la tripla del pareggio, ma c’è sempre il primo ferro a dire di no. Jennings mandato in lunetta fa 0/2 e tutto si riapre. Passera sempre dalla linea della carità (fallo per scongiurare la tripla) non fa meglio: anche per lui 0/2. Finalmente il ‘ciapa no’ si conclude: questa volta Milton, che nel frattempo ha fatto la voce grossa a rimbalzo, non sbaglia più dalla linea della carità.

MOBYT FERRARA - PROGER FERRARA 66-62 (22-19, 38-36, 50-50)
Mobyt: Bottoni (3:56, 0/3), Spizzichini 4 (19:48, 2/6, 7r), Amici 7 (28:50, 2/6, 4r), Ferri 9 (36:03, 1/3, 1/4, 4r), Benfatto 10 (32:03, 4/9, 8r), Andreaus (4:19, 0/1, 1r), Pipitone (3:59, 1r), Jennings 12 (31:44, 2/5, 1/6, 10r), Ghirelli ne, Mays 24 (39:15, 4/8, 4/10, 5r). All.: Furlani.
Proger: Bini ne, Comignani (6:16, 0/1 da tre), Raschi 9 (28:08, 3/4, 1/4, 3r), Di Emidio (6:18, 0/1 da tre), Passera 12 (33:41, 3/6, 2/5, 6r), Diomede 5 (8:20, 1/1, 1/1), Cardillo 8 (25:49, 0/2, 0/3, 8r), Deloach 13 (37:14, 3/6, 2/5, 5r), Soloperto 8 (18:59, 4/8, 5r), Shaw 15 (35:10, 3/5, 2/5, 8r). All.: Bartocci.
Arbitri: Ceratto di Castellazzo Bormida (AL), Caforio di Brindisi e Mottola di Taranto.
Note - Tiri liberi: Mobyt 16/25, Proger 4/9. Tot.tiri: Mobyt 22/60 (6/21 da tre); Proger 25/57 (8/25 da tre). Rimbalzi: Mobyt 40 (12 off.), Proger 36 (6 off.). Perse-recuperate: Mobyt 15-8, Proger 17-5. Assist: Mobyt 9 (Ferri 3); Proger 13 (Deloach 7). Cinque falli: Soloperto. Spettatori: 1900.