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Movimento 5 stelle, a maggio arriva a Pescara Beppe Grillo

Blitz di Marinelli alla conferenza stampa dei grillini

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PESCARA. Doveva essere la giornata della candidata del Movimento Cinque Stelle alle elezioni regionali abruzzesi, Sara Marcozzi, invece l'incontro organizzato dai grillini in una piazza a Pescara si è trasformato in un palcoscenico per la consigliera di parità della regione Abruzzo, Letizia Marinelli.
La donna nei mesi scorsi è finita sulle cronache nazionali per la notte trascorsa a Roma con il governatore d'Abruzzo Gianni Chiodi. Notte che, secondo l'inchiesta della magistratura pescarese, sarebbe finita tra i rimborsi per missioni. Quella notte è finita così oggi in piazza.
Marinelli, che già nei giorni scorsi aveva partecipato ad un incontro elettorale organizzato da Gianni Chiodi al cinema Massimo, questa mattina si è presentata con un volantino per invitare la candidata di M5S ad un convegno sulle pari opportunità.
Ed è stato subito scontro. Domenico Pettinari, candidato M5S a consigliere regionale, ha discusso in maniera pesante faccia a faccia con la consigliera: «Dica se quella notte è stata con il presidente Chiodi e se i soldi della Regione sono serviti a pagare qualcosa che non era nell'interesse dei cittadini».
Risponde la Marinelli: «E' una questione privata alla quale non intendo rispondere». E sul pagamento: «Chiedetelo a lui (Chiodi ndr)». «Se ero lì quella notte - ha detto Marinelli - chiedetelo alla magistratura».
La consigliera ha quindi ribadito più volte dinanzi alle telecamere che per quanto riguarda i fondi a lei assegnati li ha sempre gestiti correttamente e in modo trasparente. Per il deputato M5S, Gianluca Vacca, che si è definito «allibito» della presenza della Marinelli, «la consigliera e Chiodi avrebbero dovuto dimettersi seduta stante». Alla domanda alla candidata Marcozzi se Marinelli le avesse tolto la scena ha detto: «E' una questione strumentale, pensiamo a lavorare, e non facciamo polemiche. Valuterò se andare al convegno».

LE PRIORITA’
Sanità, rifiuti, turismo, lavoro sostenibile, sono le priorità per l'aspirante governatrice in Abruzzo - ha detto -. «Non c'e' una pianificazione completa e sinergica di tutti gli aspetti. Ogni competenza è settoriale e viaggia separatamente. Non c'è una programmazione complessiva di quello che sarà lo sviluppo in Abruzzo». Alla domanda sull'esito delle elezioni «pensiamo - ha ribadito - di riuscire ad informare tutti i cittadini su come stanno le cose. Il cittadino informato voterà il Movimento 5 Stelle perchè non può fare altrimenti».

GRILLO IN ABRUZZO A FINE MAGGIO
E sempre questa mattina i pentastellati hanno annunciato che Grillo «probabilmente sarà in Abruzzo per la campagna elettorale. Non sappiamo ancora data e luogo, ma diciamo che sarà una bella sorpresa per gli abruzzesi».
Il fondatore del Movimento dovrebbe arrivare a Pescara a pochi giorni dal voto. Questa volta, a dispetto dello Tsunami Tour dell’anno scorso, quando ha girato in lungo e largo la penisola con 70 tappe diverse, Grillo dovrebbe concedersi al massimo 7 città e tra queste anche il capoluogo adriatico.
Sabato intanto , alle 11, i deputati grillini sospesi dopo gli incidenti del 29 e 30 gennaio scorsi a Montecitorio saranno a Teramo; mentre alle 18 saranno a Pescara. Il giorno seguente il Tour fara' tappa alle 11 a L'Aquila e alle 18 a Chieti. All'iniziativa parteciperanno anche i parlamentari abruzzesi e la candidata alla carica di presidente della Regione Abruzzo, Sara Marcozzi. «I deputati sospesi - ha sottolineato Gianluca Vacca - invece di starsene a casa hanno deciso di girare l'Italia per incontrare e per far sapere ai cittadini quello che accade in Parlamento».

CARUGNO: «MARINELLI SIMBOLO ABRUZZESE DELLA LIBERTA’ INDIVIDUALE»
«Sarebbe ora che Letizia Marinelli venisse lasciata in pace», commenta Massimo Carugno, segretario Regionale P.S.I. Per Carugno l’episodio «avvenuto tra l'altro con esponenti di una forza politica che si spaccia per essere difensore dei diritti, è l'emblema di un metodo politico scorretto e moralmente violento. Il dibattito politico deve assolutamente essere circoscritto a temi, proposte e argomenti. Strumentalizzare  vicende che devono assolutamente rimanere nell'alveo della sfera intima e privata per delegittimare l'avversario o l'interlocutore è il metodo usato da chi è debole negli argomenti. Letizia Marinelli sta diventando il simbolo abruzzese della difesa della libertà individuale della persona, della  autodeterminazione, del diritto a mantenere inviolata la vita privata. Chi è socialista con i valori della libertà e del garantismo non può che ribellarsi a questo spettacolo ed essere solidale a chi ne diventa vittima. Le persone vanno giudicate per il loro modo di pensare ed agire nella sfera di attività, qualunque sia, pubblica e non nell'intimo della vita privata. E credo che tutti i socialisti abruzzesi siano convinti di quanto sia importante difendere e tutelare questi valori».
CARUGNO: «MARINELLI SIMBOLO ABRUZZESE DELLA LIBERTA’ INDIVIDUALE»

«Sarebbe ora che Letizia Marinelli venisse lasciata in pace», commenta Massimo Carugno, segretario Regionale P.S.I. Per Carugno l’episodio «avvenuto tra l'altro con esponenti di una forza politica che si spaccia per essere difensore dei diritti, è l'emblema di un metodo politico scorretto e moralmente violento. Il dibattito politico deve assolutamente essere circoscritto a temi, proposte e argomenti. Strumentalizzare  vicende che devono assolutamente rimanere nell'alveo della sfera intima e privata per delegittimare l'avversario o l'interlocutore è il metodo usato da chi è debole negli argomenti. Letizia Marinelli sta diventando il simbolo abruzzese della difesa della libertà individuale della persona, della  autodeterminazione, del diritto a mantenere inviolata la vita privata. Chi è socialista con i valori della libertà e del garantismo non può che ribellarsi a questo spettacolo ed essere solidale a chi ne diventa vittima. Le persone vanno giudicate per il loro modo di pensare ed agire nella sfera di attività, qualunque sia, pubblica e non nell'intimo della vita privata. E credo che tutti i socialisti abruzzesi siano convinti di quanto sia importante difendere e tutelare questi valori».