POLITICA

La ‘congiura’ montesilvanese fa scuola, ora rischia Guerino Testa

Una parte del Pd, però, è perplesso

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PESCARA. «Resta solo da risolvere la questione di 'Provincia e Ambiente' e poi, in tempi brevissimi, potremo dimetterci e porre fine alla giunta Testa».
Lo ha detto, questa mattina, a Pescara, il consigliere provinciale dell'opposizione Antonella Allegrino, nel corso di una conferenza stampa.
Presenti anche i consiglieri Gianni Teodoro, Camillo Sborgia, e Roberto Pasquali. A due settimana dalla caduta del governo di Attilio Di Mattia (Montesilvano) potrebbe dunque ripetersi il copione delle dimissioni di massa. Questa volta, però, a far cadere la giunta sarebbe il centrosinistra, lo stesso che a Montesilvano grida al complotto e al tradimento, e a pagarne le conseguenze sarebbe il centrodestra, quello che sulla riviera ha esultato per la «liberazione della città».
Stesso gioco, dunque, a carte invertite. E la differenza sostanziale è anche un’altra: se a Montesilvano il 25 maggio ci saranno le elezioni (a meno che il Tar non reintegri Di Mattia) in Provincia non si tornerebbe al voto.

«MANCA UN ULTIMO NODO DA SCIOGLIERE»
«Abbiamo portato a termine - ha sostenuto Antonella Allegrino - tutti gli impegni previsti nel 'Patto di Responsabilità’, che abbiamo sottoscritto in tredici il primo ottobre 2013. Resta da sciogliere solo un ultimo nodo riguardante 'Provincia e Ambiente' che consentira' di salvaguardare 23 posti di lavoro. E' gia' stata individuata la soluzione mediante l'acquisto da parte della Provincia delle quote a capitale privato della societa'. Entro questa settimana, abbiamo la possibilita' di approvare in consiglio l'impegno di spesa residuo per altri 25 mila euro e dare delega al presidente Testa per la definitiva acquisizione della societa', che cosi' diventera' interamente a capitale pubblico. Dopo aver risolto questa problema, chiedo fortemente agli altri dodici consiglieri di essere opposizione coerente e corretta fino in fondo e pertanto, essendo compiuto il nostro percorso di responsabilita', scrivere la parola fine».
Allegrino ha inoltre evidenziato che «un presidente responsabile, consapevole gia' da diversi mesi di non avere una maggioranza politica alle spalle, avrebbe dovuto scegliere di dimettersi da tempo». Il consigliere dell'opposizione ha infine sottolineato che «portare avanti giunta e consiglio significherebbe tenere in piedi qualcosa di cui non c'e' piu' bisogno e che da qui alla fine del mandato costerebbe alla comunita' altri 180 mila euro».

IL PD HA DELLE PERPLESSITA’
Perpelssita' circa la possibilita' di dimettersi a breve dalla carica di consiglieri provinciali sono state però sollevate da alcuni dei tredici sottoscrittori del "Patto di Responsabilità". Tra questi figurano dei consiglieri del Pd, che questa mattina non hanno partecipato alla conferenza stampa di Antonella Allegrino. «All'interno del 'Patto di Responsabilita'' - ha detto Andrea Di Meo, del Pd - sono tante e tali le cose previste, come ad esempio l'avvio di importanti opere pubbliche sul territorio. Noi - ha proseguito - abbiamo l'intenzione forte e ferma di andar via soltanto quando avremo fatto gli interessi dei nostri cittadini. Una volta che avremo portato a termine i nostri impegni non avremo alcun problema a rispettare il Patto e a dimetterci, ma non c'e' una spada di Damocle. Si corre il rischio di buttare all'aria le battaglie fatte in questi mesi. Questo e' da irresponsabili. Se poi qualcuno fa fughe in avanti per altri motivi, regionali o comunali di Pescara, allora e' un'altra storia». Sulla stessa linea un altro consigliere del Pd, Enisio Tocco. «Ci sono ancora alcuni interventi da fare sul territorio come, ad esempio, la messa in sicurezza del convitto dell'Istituto Agrario - ha commentato Tocco. Fino a quando non avro' la certezza dell'avvio di questi lavori, non andro' da nessuna parte. Se poi tra una settimana o venti giorni dovessi avere questa certezza, allora si potrebbe anche fare. Anche se a questo punto politicamente e' superfluo, in quanto la legislatura sta per terminare. A chi giova?» - si e' chiesto Tocco. Da parte sua il consigliere Domenico Donatelli ha osservato che e' «disposto a dimettersi» quando saranno concluse tutte le iniziative in corso sul territorio.