SERIE B

Pescara Calcio. In attesa del cambio di passo Cosmi si gode il punto: «dura fare meglio»

Il punto fortunato di Avellino deve essere considerato come un punto di partenza

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2232





PESCARA. In attesa di una prestazione convincente sotto tutti i punti di vista e del recupero di una condizione accettabile (ieri Cosmi a fine gara ha detto che i giocatori sono solo al 40%, ndr), il Pescara può godersi finalmente un buon punto che muove anche se di poco la classifica e soprattutto annulla la serie di sconfitte consecutive. Cosmi è stato chiamato dal patron Sebastiani per infondere maggiore cattiveria alla squadra, ritrovare gioco e successi. Per adesso le differenze dal Pescara di Marino sono prossime allo zero ma l'ex Perugia e Lecce ha intanto portato molta fortuna e di per sé non è affatto poco, anzi.
L'1-1 finale di Avellino infatti non deve ingannare il tecnico umbro sul tantissimo lavoro ancora da fare anche a livello tattico, con la squadra spesso e volentieri scoperta in difesa e poco pungente dalle parti del portiere avversario. Gli irpini, con un pizzico di cattiveria ed attenzione in più nell'ultimo quarto d'ora, avrebbero potuto facilmente portare in porto il risultato. Un pari che a bocce ferme va strettissimo ai padroni di casa ma rende felicissimi i biancazzurri, che potranno cogliere da questo risultato colto in extremis una maggiore autostima e fiducia in vista del ciclo di fuoco che li attende (Cesena, Spezia, Palermo e Latina, ndr).
Non ha convinto la scelta del doppio centravanti di peso, fatta per le condizioni pessime del terreno di gioco del Partenio, con un Maniero deludente, abulico e corpo estraneo della squadra. Male anche Pelizzoli, responsabile in occasione del gol ed in un paio di uscite mancate.
«La squadra è scesa in campo spaventata» – ha ammesso Serse Cosmi – «ed il punto è d'oro per come si erano messe le cose e per le condizioni attuali del gruppo. Siamo ancora solamente al 40% ed era dura fare di più al cospetto di una squadra superiore al Pescara dal punto di vista atletico. A loro vanno i miei complimenti perché hanno fatto vedere cose molto interessanti. Nonostante un campo pessimo non hanno rinunciato a giocare il pallone e ci hanno messo in difficoltà. Il punto ad ogni modo non è stato frutto solo di fortuna».
Il punto ha mosso la classifica ma è stato importante soprattutto per altro: «a livello psicologico è stata una manna dal cielo, considerati anche i tanti infortunati nel reparto difensivo».
Chiusura sulle scelte dei singoli: «perché Pelizzoli e non Belardi? Perché lui era il titolare ad inizio stagione ed ho voluto ristabilire le gerarchie. Ragusa può far bene a centrocampo e la scelta del doppio centravanti di peso Sforzini-Maniero era dettata dal campo molto pesante».
La squadra riprenderà oggi gli allenamenti in vista del match di sabato all'Adriatico contro il Cesena. Il primo di un ciclo terribile di partite che diranno le reali possibilità di questo Pescara di partecipare alla corsa play-off.
Andrea Sacchini